Dedicato a tutti i pazzi (Mahatma Gandhi)

Salvador Dalì

Un Pazzo è un disadattato, un ribelle, un combina guai.
è disordinato, scapestrato, incosciente.
ride quando tutti piangono e piange quando tutti ridono.
Un Pazzo vede il mondo in maniera differente
lo vive in modo differente e per questo è
un diverso.
Un Pazzo non ama le regole, e non ha rispetto per lo status quo.
Un pazzo tragredisce, osa, va contro corrente.
Puoi elogiarlo o non essere d’accordo con lui, puoi seguirlo o citarlo.
Puoi non credergli, puoi glorificarlo o vilificarlo ma
l’unica cosa che non puoi fare è:
IGNORARLO!
Perchè sono i Pazzi che cambiano le cose, che cambiano la vita:
immaginano, inventano, curano
esplorano, creano, ispirano.
Non guardano mai indietro, vanno sempre avanti trascinandosi
dietro la pigra e “normale” razza umana.
Forse hanno bisogno di essere folli.
Chi se non un pazzo può fissare un pezzo di marmo e “vederci” dentro la Pietà.
Chi se non un pazzo può vedere in ogni essere umano un fratello.
Chi se non un pazzo può sedere in silenzio e ascoltare una canzone mai scritta
o una musica mai suonata.
Quando la massa vede in te un Pazzo e folli le cose che dici, folli le cose che pensi,
folli le cose che fai, allora sorridi e quardandoti allo specchio
inchinati: sei davanti a un Genio.
Perchè coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo,
sono quelli che poi lo fanno…

Mohandas Gandhi (1869-1948)

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Info su alessandrobon

Alessandro Bon nasce a Venezia il 30 luglio 1975. "Non mi son mai sentito uno scrittore" - dice spesso; eppure ha già pubblicato tre libri, e avuto riscontri da molti autori prestigiosi. Pubblica nel 2005 il libro "Gocce d'acqua in un mare di petrolio", la sua prima raccolta poetica; In quell'anno, dopo una grave fase bipolare, scrive il suo secondo libro: "Abbiate fede... il domani sarà meraviglioso"; un'autobiografia coraggiosa in cui racconta la sua vita e l'esperienza della psicosi. Sempre in quel periodo scrive oltre cento poesie, che 5 anni dopo diverranno la sua terza opera: "In una sera di novembre", raccolta poetica musicata dal Maestro Giuseppe Marotta, ex Direttore d'Orchestra del "Gran Teatro La Fenice".

Pubblicato il 1 settembre 2011, in Ipse dixit con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 commento.

  1. Da una “pazza” che Ama i “pazzi”: Grazie Alessandro
    Gina

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