Puttana (poesia)

Un’ombra,
morbida e maliziosa,
si affaccia da un lampione.

Silenzio.

Le auto passano
e gli uomini fischiano
quel corpo malizioso.

Ricordo.

Le merende della mamma,
il pane e nutella,
le corse con gli amici.

Chi sono?

Preti morbosi
frugano fra le mie mutande
in cerca di anime.

Eppure.

Vestivo da principessa
nell’attesa priva di senso
di un Principe Azzurro.

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Info su alessandrobon

Alessandro Bon nasce a Venezia il 30 luglio 1975. "Non mi son mai sentito uno scrittore" - dice spesso; eppure ha già pubblicato tre libri, e avuto riscontri da molti autori prestigiosi. Pubblica nel 2005 il libro "Gocce d'acqua in un mare di petrolio", la sua prima raccolta poetica; In quell'anno, dopo una grave fase bipolare, scrive il suo secondo libro: "Abbiate fede... il domani sarà meraviglioso"; un'autobiografia coraggiosa in cui racconta la sua vita e l'esperienza della psicosi. Sempre in quel periodo scrive oltre cento poesie, che 5 anni dopo diverranno la sua terza opera: "In una sera di novembre", raccolta poetica musicata dal Maestro Giuseppe Marotta, ex Direttore d'Orchestra del "Gran Teatro La Fenice".

Pubblicato il 19 gennaio 2012, in Guardando il sole (Poesie) con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Le ombre esistono anche per nascondersi dalle “falene” attirate da false luci

    Grazie Alessandro
    Ti abbraccio
    Gina

  2. Ci sono persone che nascondono la propria anima in preda alla vergogna per se stessi: ammiro la tua onestà nel parlare di freni che hanno ostacolato il tuo cammino. Da quei dettagliati “fermo-immagini” non voluti hai saputo gettare le basi della tua rinascita, hai lottato a lungo ma hai capito di potercela fare. Nessuno di noi conosce le ombre che si annidano nella nostra psiche, nella nostra anima … loro restano a lungo sopite per destarsi al’improvviso e procurare un grande dolore. Debellarle non è mai facile, richiede un lungo tempo, un percorso difficile, ricostruttivo.
    Nella poesie, negli scritti metti a nudo la tua anima e lasci a noi, sconosciuti viandanti, il piacere di scoprire la tua immensa sensibilità.
    Ho letto con molto piacere quanto ti appartiene e non mancherò di visitarti ancora.
    Buona scrittura,,,

    • Grazie cara.
      Io sono io, e non posso che raccontare la mia vita attraverso la lente di ingrandimento che è il mio vissuto. Tutti noi impariamo molto di più dall’osservare e capire la nostra e l’altrui vita, piuttosto che dai libri. Un po’ come uno scrittore che sa sì l’alfabeto, ma soprattutto deve apprendere da se stesso la vita.
      Sembra impossibile, ma la nostra anima è la lente d’ingrandimento per osservare il mondo
      Grazie un abbraccio

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