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Il destino del velista (poesia)
Partii per mari,
dove l’unica certezza era il vento.
Mi trovai prigioniero,
di folate improvvise,
e di inerzie terribili.
Non si dovrebbe usare una vela,
se non si sa valutare il vento.
Non si dovrebbe lasciare il nido,
se non si sa vivere.
Ma se tutti questi “se” ci fermassero,
varrebbe la pena veleggiare?
© Alessandro Bon
L’aquilone (Poesia)
Un bimbo trascinava un aquilone,
ed ero affascinato da quel filo
che legava gli attori
di una scena tante volte vista.
Il vento lo alzava nel cielo
e il fanciullo correva felice,
il cavo sembrava spezzarsi
donando la libertà al giocatolo.
I disegni lasciati nel cielo
da quel pittore improvvisato
non avevan senso.
Seppur azzurro il cielo era triste,
e piangeva la sofferenza dell’aquilone,
che disperato cercava in esso rifugio.
Un sibilo, una folata improvvisa,
e il bimbo cadde a terra
liberando il filo nell’aria.
Alto l’aquilone volò,
e nel chiarore del giorno scomparve,
lasciando di sé solo il ricordo
di un essere troppo legato al destino.
Misurare il valore del nostro Tempo su questa terra
Come si costruisce un futuro?
Da sempre l’uomo è attratto dal concetto di Tempo, e ha cercato di spiegarlo in ogni modo, ed utilizzando ogni metodo. Metafisica, filosofia, meccanica e fisica, non son ancora riusciti a darci un reale valore con il quale misurare la qualità del tempo.
Qual’è il vero valore del tempo?
Se è pur vero che la filosofia ci può far notare che il tempo scorre più o meno velocemente in base alle attività svolte, è vero anche che il nostro corpo si deteriora in base al tempo scientifico, studiato dalla fisica, e non dalla metafisica. Un’ora, signori è un’ora. Può essere noiosa o allegra, sembrare infinita o scorrere in un batter d’occhio, ma resta un’ora, sessanta risicati minuti.
Ma allora come possiamo migliorare la nostra permanenza su questo mondo?
Non son interessato certo a chiedermi cosa vi sia prima o dopo la vita terrena, ma a riflettere su questo percorso che ci è concesso di trascorrere come esseri umani.



