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La guerra dei poveri (come i Potenti si difendono dalla crisi)

Chi trova un nemico trova un tesoro. (Alessandro Bon)

Il nemico ti guarda

La “Teoria del terrore” è facile da amministrare, la capacità di individuare i nemici da proporre è insita nel buon governante. Perché se il nemico ha un volto è facile da individuare. Da odiare. E non importa se è il nemico sbagliato, non importa se è il tuo vero nemico a inventarsene altri.
E il nemico diventa l’immigrato che ci sottrae servizi, lo statale che ha privilegi, l’autonomo o il negoziante che evade, Satana. E loro, i politici, i sindacati, la Chiesa son sempre lì, con gli stessi privilegi, con gli stessi cazzo di soldi sottratti a noi poveri. Ma guai a dirlo, altrimenti si alza il coro da stadio: “Il mio partito è migliore, è il tuo che è peggiore. La mia religione è santa, la tua sbaglia.” Leggi il resto di questa voce

Lettera di un figlio ad un padre: “Papà grazie dei tuoi sacrifici, non farne altri per lo stato”

Lettera a un padre

Caro papà mi ricordo di quando ci raccontavi della tua infanzia? A sette anni aiutavi tua zia a trasportare bibite per Burano perché non c’erano soldi: era l’Italia povera del dopo guerra, quella dei calzoni corti e dei buchi sotto le suole delle scarpe, con i geloni che spaccavano la pelle dei piedi. Io a 7 anni lavoravo di fantasia con mio fratello, che di anni ne aveva sei, immersi in un mondo fatato in cui non sapevamo neppure rifarci il letto.

Ti ricordi a 11 anni come passavi le tue giornate? Andavi a lavorare alle 7:00 con il battello, e poi fino alle 18:00 correvi davanti ai forni che lavoravano il vetro ad una temperatura di1200°C. Il vetro di Murano ti riempiva la pelle di schegge quando esplodeva, e le canne per soffiare ti bruciavano la pelle. Leggi il resto di questa voce

La guerra dei poveri (come i Potenti si difendono dalla crisi)

Chi trova un nemico trova un tesoro. (Alessandro Bon)

Il nemico ti guarda

La “Teoria del terrore” è facile da amministrare, la capacità di individuare i nemici da proporre è insita nel buon governante. Perché se il nemico ha un volto è facile da individuare. Da odiare. E non importa se è il nemico sbagliato, non importa se è il tuo vero nemico a inventarsene altri.
E il nemico diventa l’immigrato che ci sottrae servizi, lo statale che ha privilegi, l’autonomo o il negoziante che evade, Satana. E loro, i politici, i sindacati, la Chiesa son sempre lì, con gli stessi privilegi, con gli stessi cazzo di soldi sottratti a noi poveri. Ma guai a dirlo, altrimenti si alza il coro da stadio: “Il mio partito è migliore, è il tuo che è peggiore. La mia religione è santa, la tua sbaglia.” Leggi il resto di questa voce

A mio Padre (poesia)

Lunghi silenzi,
giorni senza parlarci,
ore senza vederci.

Tu grande montagna,
tu infaticabile lavoratore,
tu uomo grande e Grande uomo.

Esempio di vita.
Vita passata a lavorare,
vita trascorsa ad amare.

Amare una donna,
amare due figli.

Calli grandi sulle mani,
fronte ampia e saggia.

Questo sei tu:
Padre mio.

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