L’AUTOR NON VUOL METAFORE (Giorgio Baffo)

Postato il Aggiornato il

EZJPIEVVOVSONETTO
Co me vien un pensier fazzo un Sonetto,
E ’l fazzo in Venezian, come son nato,
Siben, che sò, che ghe xe più d’un mato,
4Che me condanna, perchè parlo schietto;

Ma in tempo d’innocenza el più perfetto,
Che xe quando, che l’Omo xe stà fato,
L’Omo, e la Donna giera nui de fato,
8E questo giera d’innocenza effetto.

Xe vegnù la malizia in campo averto,
E con ella el rossor, e quei gramazzi
11Tanto i s’hà vergognà, che i s’hà coverto.

Donca imparè i me cari visdecazzi,
Ch’anca mi scrivo in tel mio stil scoverto,
14Come, che hà stampà Dio le Mone, e i Cazzi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.