Drapetsona (Tassos Livaditis)

“Les Voyageurs” di Bruno Catalano

Tirata su col sangue, ogni pietra un dolore
ogni chiodo un singhiozzo amaro
Ma quando tornavamo la sera dal lavoro
io e lei, baci da sognare

Battuta dalla pioggia e dal vento
ma era un porto, un abbraccio una dolce attesa
Ah, la nostra casetta, aveva un’anima anche lei!

Prendi la nostra corona nuziale, prendi il nostro geranio
a Drapetsona non ce la si fa più a vivere.
Tienimi per la mano e andiamo, stella mia
noi vivremo, a dispetto della povertà.

Un letto e una culla in un cantuccio
nel suo tetto sbrecciato stelle e uccelli
Ogni sua porta sudore e sospiri
e il cielo in ogni finestra.

Ma quando scendeva la sera
nel nostro vicolo stretto si divertivano i bimbi
Ah, la nostra casetta, anche lei aveva un cuore!

Prendi la nostra corona nuziale, prendi il nostro geranio
a Drapetsona non ce la si fa più a vivere
Tienimi per mano e andiamo, stella mia
noi vivremo, a dispetto della povertà.

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