Una croce di legno rotta,
una vecchia foto sbiadita.
Un volto sorridente,
un cuore che venne amato,
un ricordo che non c’è più.
E l’anima?
La mia seconda raccolta di poesie
Una croce di legno rotta,
una vecchia foto sbiadita.
Un volto sorridente,
un cuore che venne amato,
un ricordo che non c’è più.
E l’anima?
Se rinascessi donna
vorrei saper scrivere
poesie per raccontare
agli uomini le delusioni patite.
Saprei dirgli con le mie parole
il male che ho dovuto soffrire
quando non volevo fare l’amore.
Spezzare le reni
con fiumi d’inchiostro
a chi mi descriverebbe acida
perché infelice.
Provare a descrivere ciò che provo
se sono abbracciata al mio uomo,
e ciò che sento quando mi bacia.
Se rinascessi donna,
non ricorderei d’essere stata uomo,
per cui non saprei cosa prova lui per me,
e spererei di rinascere uomo.
Vorrei essere il tuo diario.
Vorrei che tu riempissi la mia vita
di pagine piene d’amore e di gioia,
di lacrime e dolore, di figli e notti in bianco.
Vorrei che imparassi a parlarmi,
a raccontarmi del tuo cuore.
Vorrei che il mio cuore
si riempisse delle tue parole,
e che vivesse solo per te.
Vorrei che il nostro diario
fosse lungo una vita, e che solo Dio
riuscisse a scrivere la parola fine.
(Segue)
Continua a leggere “”Grazie per nostra figlia” Musica M° G. Marotta, pianista S. Felici”
Conversando fra di noi,
vorrei vedere cadere
le nostre parole
trasformate in semi di grano.
E germogliare in terra florida
di amore e convivenza,
crescere come piante alte e robuste.
Raccogliere i loro frutti
per cibarci di una vita
che continuerà dopo la nostra.
Grazie ai semi
che abbiamo piantato
in una sera di giugno.