Autunno

kjTriste mi pare l’autunno,
mi ricorda la mia vita,
mi ricorda le mie ferite.

Le foglie che cadono,
stordite dal vento
toccano terra nutrendola.

Alcune però, catturate,
volano via col vento,
nella fredda brezza.

Il ricordo non lasciano…
l’amore non lasciano…
la vita non lasciano…

Solo un ramo vuoto.

© Alessandro Bon

Eravamo fratelli di sangue…

Avevo solo quindici anni quando andai per la prima volta con Nicola in ospedale. Lui ci andava tutti i sabati, aveva un permesso speciale a scuola per assentarsi sempre in quello specifico giorno… Lui era anemico, anemia falciforme si chiamava la sua malattia, e sarebbe stata lei a portarlo via di lì a poco… sette o otto anni dopo…

Nicola aveva le braccia piene di ematomi, e quando si feriva piangeva come un bambino, e la Compagnia di cui facevamo parte da anni lo prendeva in giro definendolo una “feminuccia che frignava per niente”, poi capimmo il suo dramma… Continua a leggere “Eravamo fratelli di sangue…”

Come la neve

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Come neve che cade
su strade bagnate
è la vita mia.

© Alessandro Bon

L’estasi fra le tue labbra

10426904_821895697863075_7734093741500008976_nOmaggio le tue labbra
assaporo la tua lingua
esploro il tuo piacere
mentre raggiungo l’estasi

© Alessandro Bon

Il destino del velista

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Partii per mari,
dove l’unica certezza era il vento.

Mi trovai prigioniero,
di folate improvvise,
e di inerzie terribili.

Non si dovrebbe usare una vela,
se non si sa valutare il vento.
Non si dovrebbe lasciare il nido,
se non si sa vivere.

Ma se tutti questi “se” ci fermassero,
varrebbe la pena veleggiare?

© Alessandro Bon

Immagine The Flying Merchant © Christian Schloe

Questa poesia è contenuta nella raccolta “In una sera di novembre