La vita scorre come
rivi veloci e potenti,
e l’uomo da essi
si lascia trasportare.
Quando il rivo
ristagna, allora
un ramo si ferma,
ad attendere la corrente.
O la morte.
Sul mare petali di ciliegio si adagiarono,
uomini duri e d’onore vennero ad abitarli,
assieme a donne minute e sagge.
Gli spiriti del passato sussurravano
la storia di un paese glorioso,
e geishe si truccavano il viso,
con colori dolci e sensuali.
Vivere su un petalo è romantico,
si respira aria dolce e profumata,
il tempo sembra non trascorrere
lì dove c’è il ciliegio.
Un petalo è troppo fragile
per poter sopportare la forza del mare,
e si spezza all’ardore dell’acqua,
che spazza via gli uomini.
Ma un Samurai,
seppur senza spada,
non teme la morte…
… e attende il momento migliore,
per poter riprendere a combattere.
(Al Giappone colpito da immane disgrazia)
Di notte si illumina il cielo
due soli risplendono dentro di me,
e delle piccole stelle così distanti
mi ricordano dove sei.
I tuoi dentini son come stelle,
e le tue guance così paffute,
ti avevo pensata così.
Non piangere Stella
la mamma sta male,
non riesco a seguirti.
Due occhi di giorno mi guardano,
il suo sorriso mi da felicità,
i tuoi occhi mi illuminano il cuore.
Il tuo ventre è casa,
il tuo seno cibo,
ma non soffrire.
Non piangere mamma,
io sto bene,
e riuscirò a prendermi cura di te.
(A Lucia e Stella)

Gli occhi socchiusi,
un corpo estraneo si fa strada,
il piacere aumenta,
e le labbra si lasciano mordere.
Un piccolo seme vien lanciato nel pozzo,
ammaliato dal profumo di donna:
l’incontro è vita.
Due corpi generano amore,
e la simbiosi è perfetta.
Paura, felicità, amore,
tutto è condiviso…
neppure fossero tutt’uno.
Cresce il frutto dell’amore,
ma non è voluto,
e lui si sente prigioniero.
Angoscia, solitudine, disperazione
si fanno largo in lei,
mentre non sa che fare
del mostro che la sta divorando.
Il volto è sereno,
la voce ferma rassicurante,
il dado è tratto.
Il cavaliere ucciderà il drago,
e la fanciulla sarà libera.
Il tempo si ferma:
il padre sorride,
la madre piange,
il medico la consola,
il feto è solo.
Il mostro è morto.
