10955784_868177146568263_8097413080297023541_n

Quando io sono con te, stiamo svegli tutta la notte.
Quando non sei qui, non riesco a dormire.
Ringrazio Dio per queste due insonnie
e per la differenza fra le due

Jalal al-Rumi

Rābiʿa al-ʿAdawiyya

In due modi io Ti amo: da egoista,
E poi, come si addice a Te.
È un amore egoista, che io non faccia niente
Se non pensare a Te con ogni mio pensiero.
È il più puro amore, quando Tu alzi il velo
Al mio sguardo che Ti adora.
Non è merito mio in questo o in quello:
Tuo è il merito in entrambi, io lo so.

10407341_872648369454474_6472910774097908629_n

Magnifici edifici saranno distrutti
Dalla pioggia e dai raggi del sole.
Io ho costruito un grandioso palazzo di versi
Inattaccabile dal vento e dalla pioggia
Così non morirò perché sono come l’Eterno
Perché ho sparso semi di parole
Chiunque ha intelligenza, fantasia e fede
Anche dopo la mia morte mi loderà

Firdūsi

(Nella foto l’opera dell’artista Parastou Forouhar “Written Room” realizzata in Germania”)

Giardiniere, apri la porta del giardino (Zaher Rezai)

10931394_862520797133898_7149272076210270635_n9

 

“Sono talmente tante volte approdato alla barca del tuo amore
che o raggiungerò il tuo amore o morirò annegato
Giardiniere, apri la porta del giardino;
io non sono un ladro di fiori,
io stesso sono diventato fiore,
non vado in cerca di un fiore qualsiasi”.

Zaher Rezai, nato in Afghanistan e venuto a morire sotto le ruote di un Tir alla periferia di Mestre