SONY DSC

SONY DSC

Dal flauto delle due cosce si eleva il mio canto
e dalla mia lussuria sgorgano i fiumi.
Come non potrebbero esserci maree
ogni volta che tra le mie labbra verticali brilla un sorriso?

(Joumana Haddad da Il ritorno di Lilith, in Non ho peccato abbastanza)

Desidero solo restare nel tuo seno

1

Desidero solo morire nella mia terra,
esservi seppellita,
fondermi e svanire nella sua fertilità
per resuscitare erba nella mia terra,
resuscitare fiore
al quale toglie i petali un ragazzo cresciuto
nel mio paese.
Desidero solo restare nel seno della mia patria,
terra
erba
o fiore
(Desidero solo restare nel tuo seno – Fadwa Tuqan)

Viaggiatore arabo nelle stazioni orbitali (Muhammed al-Maghout)

siria-bambini-6

 

A voi esperti e tecnici

chiedo un biglietto di andata per il cielo

il mio triste paese mi manda

a nome di vedove, vecchi e bambini

a chiedervi un biglietto gratis per il cielo

non ho in mano contanti… solo pianti

 

Non c’è posto per me?

Mettetemi nel bagagliaio

o sul tettuccio

sono abituato vengo dalla campagna,

non farò male a una stella

non farò torto a una nuvola

voglio solo arrivare

il prima possibile in cielo

per mettere una frusta in mano a Dio

possa mai incitarci alla rivoluzione.

Autore: Muhammed al-Maghout

Titolo originale: Musâfir ‘arabî fî mahattât al-fadâ’

 

(Trad. dall’arabo di Elena Chiti)

Il ritmo proprio (Racconto Sufi)

metamorfosi farfalla

Il bruco stava faticando per uscire dal suo bozzolo come farfalla.
Un uomo osservò la scena e gli parve che tale ultima trasformazione risultasse alquanto dolorosa per l’insetto.
Decise quindi di aiutare la farfalla affrettando il processo. Cominciò così ad alitarle dolcemente sopra.
Il processo effettivamente si accellerò, ma le piccole ali della farfalla rimasero per sempre attrofizzate

(Dal libro “Il dito e la luna” di Gianluca Magi)

Kahlil Gibran: ovvero l’amore assoluto

Kahlil Gibran-1883-1931

Kahlil Gibran-1883-1931

Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l’eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde. (da Le ali spezzate di Kahlil Gibran)