«Non cercate scuse. Il destino è nelle vostre mani. Puntate a fare i presidenti, non i rapper o i cestisti.» Discorso per i cento anni della Naacp di Barack Obama

Barack Obama

È un onore per me essere qui oggi, nella città in cui nacque la Naacp (una delle prime associazioni di diritti civili americane, ndt) a festeggiarne il centesimo anniversario. Oggi non celebriamo soltanto le conquiste della Naacp, ma il viaggio che noi abbiamo percorso nell’ultimo secolo.

Questo viaggio ci riporta a ben prima della legge che concedesse a tutti il Diritto di Voto, ben prima della legge che concesse i Diritti Civili. Erano i tempi nei quali la segregazione razziale sancita dalle leggi Jim Crow era uno stile di vita; nei quali i linciaggi erano fin troppo frequenti. Sin dall’inizio, i fondatori di questa associazione capirono in che modo si sarebbe arrivati a cambiare le cose, proprio come Martin Luther King e tutti gli altri illustri attivisti. Grazie a loro e a tutto ciò che essi fecero, noi siamo oggi un Paese migliore. È grazie a loro che io mi trovo qui, nella scia di individui eccezionali. Continua a leggere “«Non cercate scuse. Il destino è nelle vostre mani. Puntate a fare i presidenti, non i rapper o i cestisti.» Discorso per i cento anni della Naacp di Barack Obama”

Dedicato a tutti i pazzi (Mahatma Gandhi)

Salvador Dalì

Un Pazzo è un disadattato, un ribelle, un combina guai.
è disordinato, scapestrato, incosciente.
ride quando tutti piangono e piange quando tutti ridono.
Un Pazzo vede il mondo in maniera differente
lo vive in modo differente e per questo è
un diverso.
Un Pazzo non ama le regole, e non ha rispetto per lo status quo.
Un pazzo tragredisce, osa, va contro corrente.
Puoi elogiarlo o non essere d’accordo con lui, puoi seguirlo o citarlo.
Puoi non credergli, puoi glorificarlo o vilificarlo ma
l’unica cosa che non puoi fare è:
IGNORARLO! Continua a leggere “Dedicato a tutti i pazzi (Mahatma Gandhi)”

Tutta l’arte è completamente inutile. [Wilde] (Da “Il ritratto di Dorian Gray”)

Oscar-Wilde

L’artista è il creatore di cose belle.
Rivelare l’arte senza rivelare l’artista è il fine dell’arte. Chi può incarnare in una forma nuova, o in una materia diversa, le proprie sensazioni della bellezza, è un critico. Tanto la suprema quanto la infima forma di critica sono una specie di autobiografia. Coloro che scorgono cattive intenzioni nelle belle cose sono corrotti, senza essere interessanti. Questo è un difetto. Quanti scorgono buone intenzioni nelle belle cose sono spiriti raffinati. Per essi c’è speranza. Eletti son gli uomini ai quali le belle cose richiamano soltanto la bellezza. L’artista non ha preferenze etiche. L’artista non è mai morboso,l’artista può esprimere tutto. Il pensiero e il linguaggio sono per l’aritsta gli strumenti dell’arte. Il vizio e la virtù sono per l’artista materia d’arte.Ogni arte è nel tempo stesso realistica e simbolica. Chi varca i limiti di tale apparenza lo fa a suo rischio e pericolo.L’arte in realtà non rispecchia la vita,ma lo spettatore. Il contrasto delle opinioni suscitate da un’opera d’arte indica che l’opera è nuova, complessa, vitale. Quando i critici dissentono tra loro,l’artista è d’accordo con se stesso. Possiamo indulgere verso un uomo che abbia fatto qualcosa di utile, purchè non lo ammiri. Ma chi ha fatto una cosa inutile può essere scusato solo se egli la ammira enormemente.

Tutta l’arte è completamente inutile. [Wilde]

Un dono (Mahatma Gandhi)

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte,
Scopri una sorgente,
fà bagnare chi vive nel fango
Prendi una lacrima,
passala sul volto di chi non ha mai pianto,
Prendi il coraggio mettilo nell’animo di chi non sa lottare

Scopri la vita
raccontala a chi non sà capirla,
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce,
rendi la bontà,
e donala a chi non sà donare.
Scopri l’amore e fallo conoscere al mondo.
(Mahatma Gandhi)

Sul senso della vita

Ognuno brucia la sua vita e soffre per il desiderio del futuro, per il disgusto del presente. Ma chi sfrutta per sé ogni ora, chi gestisce tutti i giorni come una vita, non desidera il domani né lo teme. Non c’è ora che possa apportare una nuova specie di piacere. Tutto è già noto, tutto goduto a sazietà. Del resto la sorte disponga come vorrà: la vita è già al sicuro. Le si può aggiungere, non togliere, e aggiungere come del cibo ad uno già sazio e pieno, che non ha più la voglia ma ancora la capienza. Non c’è dunque motivo di credere che uno sia vissuto a lungo perché ha i capelli bianchi o le rughe: non è vissuto a lungo, ma ha esistito a lungo. (“De brevitate vitae” Seneca).

Appena la gente è vecchia abbastanza per saperne di più, non sa proprio più niente perché dimentica tutto.
(O. Wilde)