“Dal profondo dell’anima” Carl Gustav Jung (tratto da)

“Oggi si vuol sentire parlare di grandi programmi politici ed economici ossia proprio di quelle cose che hanno condotto i popoli ad impantanarsi nella situazione attuale, ed ecco che uno viene a parlare di sogni e di mondo interiore…tutto ciò è ridicolo, che cosa crede di ottenere di fronte ad un gigantesco programma economico, di fronte ai cosiddetti problemi della realtà. Ma io non parlo alle nazioni, io mi rivolgo solo a pochi uomini. Se le cose grandi vanno male, è solo perché i singoli individui vanno male, perché io stesso vado male, perciò, per essere ragionevole, l’uomo dovrà cominciare con l’esaminare se stesso, e poiché l’autorità non riesce a dirmi più nulla, io ho bisogno di una conoscenza delle intime radici del mio essere soggettivo. E’fin troppo chiaro che se il singolo non è realmente rinnovato nello spirito neppure la società può rinnovarsi poiché essa consiste nella somma degli individui.” (C.G.Jung)

Carl Gustav Jung sulle Visioni di Zosimo

L’Aurora (1948)

L’acqua è quella “humidum radicale” che rappresenta l’anima media o anima mundi imprigionata nella materia; viene anche detta “anima di pietra” o di metallo, “anima aquina.” Quest’anima non viene liberata per mezzo della cottura, ma anche fatta sprigionare dall’Uovo per mezzo della spada, oppure ricavata per mezzo della separatio, che è la scomposizione delle quattro radices ossia elementi. La separatio, da parte sua, spesso viene rappresentata come lo smembramento di un corpo umano. Dell'”

” si dice che è in grado di dissolvere i corpi nei quattro elementi. L’acqua divina ha, in generale, il potere di trasformare. Essa tramuta con un’abluzione miracolosa, la “nigrido in albedo,” (la nerezza in candore); ravviva ciò che è morto, resuscita i morti…
(Tratto da uno scritto di Carl Gustav Jung sulle Visioni di Zosimo)