Adulti vuoti versus Greta (o gli adolescenti.)

Non ho mai letto tante offese e tante teorie cospirative contro un adolescente come in questo periodo, non ho mai visto tanto accanimento e retorica verso una ragazzina come contro Greta. E devo dirvi che avete ragione dobbiamo colpire gli adolescenti che si ribellano al mondo costruito da noi adulti. Costruito da padri e madri che pensano più alla carriera che ad abbracciare i figli, più ai soldi e a dare il lusso a loro che a dargli orecchie per ascoltarli, spalle su cui piangere, braccia nelle quale trovare rifugio. Avete ragione, dobbiamo farli diventare nichilisti questi ragazzi, privi di idee, di ideali, meglio eroinomani e magari pronti a farsi selfie con labbra a culo di gallina o con addominali scolpiti. Contenitori vuoti, come la maggioranza di voi, in cui mettere le nostre idee e le nostre ideologie. Quasi il cento per cento degli adulti che ho incontrato erano inutili per me e per loro stessi. Gusci vuoti che anche se colti, riempiti di parole e concetti, non erano in grado di rimanere stupefatti di fronte a nulla mentre quando parlo con gli adolescenti vedo luce e speranza nei loro occhi, vedo amore per la vita e belle idee. Voi siete il nulla, cadaveri che camminano senza avere più alcun’altra speranza se non andare in pensione o comprarsi l’auto nuova. Loro sono il futuro, per questo cercate di spegnerli come siete spenti voi: voi invidiate la loro vitalità. La loro prospettiva di vita. La vostra candela ormai brucia solo perché è quello che deve fare, senza creare calore.

Immagine tratta da “Essi vivono.” di John Carpenter

La norma del Cielo – Claudio Rocchi VS L’impiego del vuoto (Lao Tzu)

Si forano porte per vivere le case,
Nel vuoto del vaso sta il senso dell’uso.
Gli specchi ci danno immagini riflesse,
Lo specchio è sé stesso quando è vuoto.
Vivi la vita, vivendo la vita,
Usa la mente, tenendola vuota.
Vivi la vita, vivendo la vita,
Usa la mente, tenendola vuota.
La vita che vivi, la misura è il tuo volere,
Quello cui sei attaccato, quel che vuoi desiderare,
Non avere desideri, non volere possedere,
Non sarai posseduto dal volere.
La norma del cielo è il vuoto di tutto,
Il vuoto che riempie di tutto ogni cosa.
La norma del cielo è il vuoto di tutto,
Il vuoto che riempie di tutto ogni cosa.
Senza nome è l’inizio del cielo e della terra,
Col nome è la madre di tutto e di ogni cosa,
Il nome divide, la forma è l’illusione,
Lo specchio è sé stesso quando è vuoto.
La norma del cielo è il vuoto di tutto,
Il vuoto che riempie di tutto ogni cosa.
La norma del cielo è il vuoto di tutto,
Il vuoto che riempie di tutto ogni cosa.

Nick Drake – Day Is Done

Quando il giorno è passato
Giù sulla Terra infine affoga il Sole
Insieme a tutto ciò che è stato perso e conquistato
Quando il giorno è passato

Quando il giorno è passato
Speri tanto che la tua corsa sia conclusa
Poi scopri di aver bruciato le tappe
Devi tornare dove hai cominciato
Quando il giorno è passato

Quando la notte è fredda
Alcuni la superano, altri invecchiano
Perché la vita non è fatta d’oro
Quando la notte è fredda

Quando l’uccello è volato via
Non hai nessuno a farti compagnia
Non hai nessun posto che puoi chiamare casa
Quando l’uccello è volato via

Quando la partita è finita
Porti la palla in fondo al cortile
Hai perso molto presto ciò che ti aspettavi
E ora la partita è finita

Quando la festa è conclusa
Sembra davvero triste per te
Non hai fatto le cose che volevi
E ora non c’è più tempo per ricominciare
Ora la festa è conclusa

Quando il giorno è passato
Giù sulla Terra infine affoga il Sole
Insieme a tutto ciò che è stato perso e conquistato
Quando il giorno è passato

Ramona Munteanu: Astor Piazzolla – Milonga del Angel & La muerte del Angel (Suite del Angel)

 

Live at Teatro Marcello, Roma Piazzolla – Milonga del Angel Piazzolla – La muerte del Angel

Il daimon nel Siddharta di Hesse

Avatar di alessandrobonAlessandro Bon

A volte percepiva, nella profondità dell’anima, una voce lieve, spirante, che piano lo ammoniva, piano si lamentava, così piano ch’egli appena se ne accorgeva. Allora si rendeva conto per un momento che viveva una strana vita, che faceva cose ch’erano un mero gioco, che certamente era lieto e talvolta provava gioia, ma che tuttavia la vita vera e propria gli scorreva accanto senza toccarlo. Come un giocoliere coi suoi arnesi, così egli giocava coi propri affari e con gli uomini che lo circondavano, li osservava, si pigliava spasso di loro: ma col cuore, con la fonte dell’essere suo egli non era presente a queste cose. E qualche volta egli rabbrividì a simili pensieri, e si augurò che anche a lui fosse dato di partecipare con la passione di tutto il suo cuore a questo puerile travaglio quotidiano, di vivere realmente, di agire realmente e di godere ed esistere realmente, e…

View original post 16 altre parole