Il Cammino di Alessandro I: La scrittura come rifugio

Non ricordo bene quando fosse, non ricordo l’anno, ma ricordo che era estate, forse nel 2001, e stavo leggendo un libro: “Filosofia per tutti” de “Il Saggiatore.”, e mentre leggevo questo libro alzai la testa e fiero di me dissi: “Diventerò uno scrittore” a mia madre. Il suo sguardo fu compassionevole, sembrava dire: “Sogni a occhi aperti, non ne hai le capacità”. Fu la mia prima grande delusione in questo percorso che mi vedeva impegnato a cercare me stesso attraverso la parola, fatto anche di persone a cui tenevo che mi irridevano e non mi consideravano come un potenziale poeta. Feci un gesto quel giorno, premeditato, di cui conoscevo le conseguenze, gettai tutti i fogli stampati fino a quel momento con le mie ottantasette prime poesie nell’immondizia, non nella carta da riciclare, cosa che facevamo da dieci anni, ma lì, perché riempisse il bidone, e perché lei lo trovasse.
Poco più tardi scesi in cucina e lei era lì seduta che leggeva i mie scritti, mi chiese se fossero opera mia, io le risposi di sì. Erano poesie fatte di sofferenza, che raccontavano la mia voglia di morire e la mia depressione, l’isolamento in cui ero, e la disperazione di un giovane uomo che non sapeva come uscire dal buio.
Ne parlò alla sua ginecologa, che è anche psicologa mia madre, e mi incoraggiò a pubblicarlo. Io ero troppo chiuso per fare questo passo e non uscivo da quella stanza da anni. Era terribile non saper vivere. Così mi rivolsi a una piccola casa Editrice: Edizione Progetto cultura 2003, il mio primo libro: “Gocce d’acqua in un mare di petrolio”. Un piccolo volume senza pretese, che io mi vergognavo a pubblicizzare. Mi vergognavo di ammettere la mia disperazione, di chiedere aiuto, pur essendo in cura da sette anni ormai. E da quel giorno che gettai i miei scritti erano passati ormai quattro anni.
Grazie ad Antonella, la dottoressa di mia mamma, conobbi la sorella Tiziana, poetessa veneziana, e poi Giorgia, poetessa di Mestre, che mi fecero entrare in due gruppi di poeti separati dal Ponte della Libertà, e dalla mentalità dei veneziani da quella dei mestrini.
La vita è fatta di incontri, di persone che entrano ed escono dalla nostra vita e quell’anno in cui pubblicai il mio: “Gocce d’acqua in un mare di petrolio”, ebbi la seconda grande crisi dovuta al disturbo bipolare, attacchi d’ansia, incapacità di alzarmi dal letto seguita a stati di euforia e confusionali, era un incubo. Morì mio cugino Mariano, mio padre ebbe problemi con il cuore, mio fratello ebbe un incidente, e mia madre da sola dovette subire tre gravi colpi, una famiglia che sembrava distruggersi. E nessuno a cui appoggiarsi.Era ottobre 2005 e io scrissi altri due libri: il primo una breve biografia in cui non pensai a null’altro che gettare sul foglio word ogni mio piccolo sentimento, senza badare troppo ai crismi richiesti per pubblicare un libro: il secondo una raccolta di poesie che avrei tenuto a lungo nel cassetto.
Nel frattempo provavo a pubblicizzare il mio primo libro. Ma solo a persone sensibili ne parlavo. Il mio professore di lettere delle superiori ogni volta che lo andavo a trovare mi parlava dei successi dei figli e snobbava il mio libro, o me. Mentre ricordo un prete famoso di Mestre prendere il libro per la rilegatura farlo oscillare a mezz’aria e dire: “Ma lei vive di queste cose qui?” Che umiliazione, non si può immaginare, quale sensazione possa provare una persona a sentirsi dire ciò.
Tutto il mondo sembrava deridere il mio lavoro, solo i poeti veneziani e mestrini avevano un minimo rispetto di me. E soprattutto a Venezia mi sentivo accolto. Il 2005 lo conclusi chiuso in casa… e dopo mesi di malattia fui costretto a licenziarmi. Deriso dal datore di lavoro. E abbandonato dai colleghi. Solo tre mi restarono amici.

 

Se ti è piaciuta la biografia devi sapere che questa fa parte del mio nuovo libro:

La persistenza della memoria Disponibile in Ebook o cartaceo.

Licenza

Licenza Creative Commons
Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

 

David e Golia (Poesia)

David_von_Michelangelo

David di Michelangelo (

Prendi la pietra Davide,
spaccagli la testa.

Tu puoi vincere Davide,
lanciagli la pietra.

Lui è imponente e ti è davanti,
lasci che avanzi?

Uccidi Davide fatti uomo,
uccidi Davide fatti Santo.

Licenza Creative Commons

Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Anime gemelle (Poesia)

 

Se un giorno vedrò
il buio scendere sui tuoi occhi,
fa ch’io sia tua luce.

Se un giorno vedrò
il tuo passo esitare
fa ch’io sia tuo sostegno.

Se un giorno vedrò
la tua memoria perdersi
fa ch’io sia i tuoi ricordi.

Se un giorno io morirò
fa di te il luogo in cui dimorerò
per sempre.

Notte al lavoro (poesia)

La notte a Marghera
la passo a guardare le stelle,
all’orizzonte grandi stabilimenti
mi oscurano la visuale.

Il canale di fronte a me,
mi ricorda la morte:
è brutto e sporco,
è solo e desolato.

Il porto è abbandonato.
Sovente s’accende la notte,
quando una nave ormeggia:
le voci ripopolano il vuoto.

Se penso a te sola nel letto,
coperta di sogni di seta e cotone:
la notte non finisce più…
mi sembra eterna.

Licenza

Licenza Creative Commons

Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Ascolta (poesia)

Ascolta la voce del mio cuore,
lieve brusio che si leva dal pianto
di un uomo solo senza speranza.

Guarda i miei occhi accendersi di lacrime,
che come fiumi irrorano una pelle secca,
come il cuore che batte nel mio petto.

Ascolta il mio lamento alla vita,
non voluta, non perseguita,
ma comunque vissuta.

Licenza

Licenza Creative Commons

Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.