Le mani di un vecchio, Musica M. G. Marotta, Pianista S. Felici

Hai mai guardato il mondo dall’alto dei monti,

hai mai remato in canali che sembrano fermi,

ma che d’improvviso s’infuriano?

Hai mai cercato di capire

perché la pelle dei vecchi

diventa rugosa?

Il mondo è fatto di placche che si scontrano,

dando luogo a monti altissimi,

e fiumi che scavano letti profondi e meravigliosi.

Cerca di essere dolce coi vecchi.

Perché le loro mani sono rovinate,

dagli scontri dell’anima con il tempo.

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Lo stupro (Poesia più spartito del Maestro Giuseppe Marotta)

Libro: “In una sera di Novembre” letto da Gianmarco Busetto

Il destino del velista (Poesia)

Partii per mari,
dove l’unica certezza era il vento.

Mi trovai prigioniero,
di folate improvvise,
e di inerzie terribili.

Non si dovrebbe usare una vela,
se non si sa valutare il vento.
Non si dovrebbe lasciare il nido,
se non si sa vivere.

Ma se tutti questi “se” ci fermassero,
varrebbe la pena veleggiare?

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La vita (poesia)

La vita scorre come
rivi veloci e potenti,
e l’uomo da essi
si lascia trasportare.

Quando il rivo
ristagna, allora
un ramo si ferma,
ad attendere la corrente.

O la morte.

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