Notte al lavoro (poesia)

La notte a Marghera
la passo a guardare le stelle,
all’orizzonte grandi stabilimenti
mi oscurano la visuale.

Il canale di fronte a me,
mi ricorda la morte:
è brutto e sporco,
è solo e desolato.

Il porto è abbandonato.
Sovente s’accende la notte,
quando una nave ormeggia:
le voci ripopolano il vuoto.

Se penso a te sola nel letto,
coperta di sogni di seta e cotone:
la notte non finisce più…
mi sembra eterna.

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Ascolta (poesia)

Ascolta la voce del mio cuore,
lieve brusio che si leva dal pianto
di un uomo solo senza speranza.

Guarda i miei occhi accendersi di lacrime,
che come fiumi irrorano una pelle secca,
come il cuore che batte nel mio petto.

Ascolta il mio lamento alla vita,
non voluta, non perseguita,
ma comunque vissuta.

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Notte al lavoro (poesia)

La notte a Marghera
la passo a guardare le stelle,
all’orizzonte grandi stabilimenti
mi oscurano la visuale.

Il canale di fronte a me,
mi ricorda la morte:
è brutto e sporco,
è solo e desolato.

Il porto è abbandonato.
Sovente s’accende la notte,
quando una nave ormeggia:
le voci ripopolano il vuoto.
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Io sono (Alessandro Bon)

Chi sono io?
Dio, uomo, serpente!

Io cammino sull’acqua
sorretto dalle ali dell’amore.

Io volo nell’aria
sorretto dai sogni.

Io amo Dio,
io prego Lui,
e lo bestemmio.

Io sono Buddha,
io sono Zuzeca,
Io sono Cristo.

Aquila che vola,
bisonte che corre,
biscia che avvelena.

Io sono l’unica verità,
in quanto mento.
Io sono l’unica menzogna
in quanto so chi sono.

Sono carne,
sono fango,
sono letame.

Io sono uomo
in quanto Dio,
io sono Dio
in quanto uomo.

Io sono poeta,
io sono sognatore,
io vivo di incubi.

Mare in tormenta,
deserto arido,
cielo nuvoloso.

Io odio l’uomo,
io amo i deboli.

Io odio le regole,
io amo le leggi.

Nave scossa dalle onde,
rete rotta dai pesci,
leone libero.

Io odio la vita,
la vita mi ama.

Io voglio la morte,
la morte mi sfugge.

Io sono appena nato,
eppur già vecchio.

Io odio l’amore,
l’amore mi cerca.

Io ripudio l’odio,
l’odio mi circonda.

Io sono un folle,
Dio mi ha voluto così.

Io sono nessuno,
eppure diverrò un gigante.

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