Gocce d’acqua in un mare di petrolio

Non dimenticare Dio sul Nazismo (poesia)

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Gli occhi del bimbo
che cerca di lavarsi
e che trova la morte.

Non dimenticarli uomo.

I corpi straziati,
accalcati nelle fosse,
deformi dalle torture.

Non dimenticarli uomo. Leggi il seguito di questo post »

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Notte al lavoro (poesia)

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La notte a Marghera
la passo a guardare le stelle,
all’orizzonte grandi stabilimenti
mi oscurano la visuale.

Il canale di fronte a me,
mi ricorda la morte:
è brutto e sporco,
è solo e desolato.

Il porto è abbandonato.
Sovente s’accende la notte,
quando una nave ormeggia:
le voci ripopolano il vuoto.
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Io sono (Alessandro Bon)

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Chi sono io?
Dio, uomo, serpente!

Io cammino sull’acqua
sorretto dalle ali dell’amore.

Io volo nell’aria
sorretto dai sogni.

Io amo Dio,
io prego Lui,
e lo bestemmio.

Io sono Buddha,
io sono Zuzeca,
Io sono Cristo.

Aquila che vola,
bisonte che corre,
biscia che avvelena.

Io sono l’unica verità,
in quanto mento.
Io sono l’unica menzogna
in quanto so chi sono.

Sono carne,
sono fango,
sono letame.

Io sono uomo
in quanto Dio,
io sono Dio
in quanto uomo.

Io sono poeta,
io sono sognatore,
io vivo di incubi.

Mare in tormenta,
deserto arido,
cielo nuvoloso.

Io odio l’uomo,
io amo i deboli.

Io odio le regole,
io amo le leggi.

Nave scossa dalle onde,
rete rotta dai pesci,
leone libero.

Io odio la vita,
la vita mi ama.

Io voglio la morte,
la morte mi sfugge.

Io sono appena nato,
eppur già vecchio.

Io odio l’amore,
l’amore mi cerca.

Io ripudio l’odio,
l’odio mi circonda.

Io sono un folle,
Dio mi ha voluto così.

Io sono nessuno,
eppure diverrò un gigante.

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Una donna è

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donna-rosa-safe_imageCos’è una donna?

Un dolce seno su cui dormire,
una spalla su cui piangere,
un corpo da mangiare,
una bocca con cui parlare.

Dolci capelli,
grandi occhi rivolti al mondo,
seno grande e tondo,
gambe lunghe e affusolate.

Una donna è
la compagna di un viaggio,
la figlia dei padri,
la madre dei figli.

Una donna è
l’unico motivo di vita,
la speranza di vita eterna.

Una donna è:
tutto ciò che provo se bacio te.

 

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Non dimenticare Dio (poesia)

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Gli occhi del bimbo
che cerca di lavarsi
e che trova la morte.

Non dimenticarli uomo.

I corpi straziati,
accalcati nelle fosse,
deformi dalle torture.

Non dimenticarli uomo.

Le idee che portarono a ciò,
gli occhi dei dittatori,
ciò che fecero.

Non dimenticarli uomo.

I loro volti.
Sia quelli dei carnefici,
come dei dittatori.

Una volta morti, però,
non dimenticarli Dio.

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Amanti silenziosi

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Les Amants (Magritte)

Amanti silenziosi

Una mano nel deserto,
un deserto di solitudine,
una solitudine che uccide.

La pioggia non cade,
le lacrime non bastano,
i fiumi non irrorano.

Uomo che viaggia solo,
uomo che ama pensare,
uomo che rinuncia ad amare.

Donna che lava i piatti,
donna che allatta,
donna che bacia il figlio.

Sole che tramonta la sera.
Luna che splende la notte.
Mare che osserva gli amanti.

Cielo che ospita le stelle.
Nuvole che viaggiano nel vento.
Pianeti che navigano nell’orbita…

Anche voi siete soli,
anche voi amate.
Ma non siete amati.

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Questa poesia è tratta dal mio libro “Gocce d’acqua in un mare di petrolio” lo trovi in e book e cartaceo.

Autunno

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7976898942_ce5161c546_oTriste mi pare l’autunno,
mi ricorda la mia vita,
mi ricorda le mie ferite.

Le foglie che cadono,
stordite dal vento
toccano terra nutrendola.

Alcune però, catturate,
volano via col vento,
nella fredda brezza.

Il ricordo non lasciano…
l’amore non lasciano…
la vita non lasciano…

Solo un ramo vuoto.

Questa poesia fa parte della raccorta “Gocce d’acqua in un mare di petrolio” uscita nel 2016. Ed Youcanprint

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