Adolescenza

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Si aprono i boccioli
i petali, da sempre abbracciati
si separano,
e il fiore mostra il proprio frutto.

Pochi sanno ascoltare i petali,
che si ritrovano soli
nudi e impauriti
alla luce del giorno.

Le forme cambiano,
e cambia lo sguardo
ammirato delle api.

Aspettano i fiori,
mani affettuose
che sappiano accarezzarli,
senza strapparli da terra,
senza sradicare le loro speranze.

Alessandro Bon

Disegni Divini (Poesia)

 

 

 

 

 

 

Nascere per compiere un disegno.
Senza sapere su che tela devi dipingerlo.
Senza sapere quali pennelli devi usare.Vivere per raggiungere un obiettivo.
Senza sapere quale sia.
Senza sapere quando l’avrai raggiunto.Nessuno sa cosa comparirà sulla tela della vita.
Eppure spera di concludere il proprio disegno.

Mitakuye Oyasin

Credit, foto di: Darko Bandic

Credit, foto di: Darko Bandic

Occhi che guardano,
dispersi nel vuoto
Orecchie che ascoltano,
lingue sconosciute.

Come posso non capire.
Come posso non intervenire.

Mani giunte in preghiera,
mani tese a elemosinare.

Dio, cosa hai fatto?
Dio, perché esiste la sofferenza?

Bimbi sfruttati,
donne vendute,
schiavi deportati,
guerre tribali.

Il terzo millennio….
La storia del Figlio dell’uomo…
la storia di Cristo è inutile.

 

Se ti è piaciuta questa poesia devi sapere che ho pubblicato il mio nuovo libro:

—-> La persistenza della memoria

Disponibile in Ebook o cartaceo.

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Spiegami l’amore (Alessandro Bon)

Adele Bloch Bauer ritratta da Klimt.

Spiegami l’amore

Spiegami l’amore tu
piccolo fiore nato lontano
che cerca le sue radici
nell’amore per il mondo.

Spiegami l’amore tu
figlia del deserto
rosa senza spine
circondata da filo spinato.

Spiegami l’amore tu
così piccola per esser dio
così grande per contenere l’universo
così donna da avere tutto me stesso.

Spiegami l’amore tu
ma fallo davvero
possedendo la mia anima
dopo aver avuto il mio corpo.

 

(Mia poesia tratta da “La persistenza della Memoria”)

Moire (poesia)

Riparerò la mia anima
fatta d’acqua cristallina
con fili d’argento.

Cucirò assieme
il ghiaccio del mio cuore
e il fuoco che arde la mia mente.

Tesserò con la tela di un ragno
il mio destino.

E infine mi riscoprirò solo e fragile…
ma capace di creare il mio futuro.

(Alessandro Bon)