Le mani di un vecchio (Alessandro Bon)

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Hai mai guardato il mondo dall’alto dei monti,
hai mai remato in canali che sembrano fermi,
ma che d’improvviso s’infuriano?

Hai mai cercato di capire
perché la pelle dei vecchi
diventa rugosa?

Il mondo è fatto di placche che si scontrano,
dando luogo a monti altissimi,
e fiumi che scavano letti profondi e meravigliosi.

Cerca di essere dolce coi vecchi.
Perché le loro mani sono rovinate,
dagli scontri dell’anima con il tempo.

Dal libro “In una sera di novembre” di Alessandro Bon

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Anime gemelle (Poesia)

 

Se un giorno vedrò
il buio scendere sui tuoi occhi,
fa ch’io sia tua luce.

Se un giorno vedrò
il tuo passo esitare
fa ch’io sia tuo sostegno.

Se un giorno vedrò
la tua memoria perdersi
fa ch’io sia i tuoi ricordi.

Se un giorno io morirò
fa di te il luogo in cui dimorerò
per sempre.

Notte al lavoro (poesia)

La notte a Marghera
la passo a guardare le stelle,
all’orizzonte grandi stabilimenti
mi oscurano la visuale.

Il canale di fronte a me,
mi ricorda la morte:
è brutto e sporco,
è solo e desolato.

Il porto è abbandonato.
Sovente s’accende la notte,
quando una nave ormeggia:
le voci ripopolano il vuoto.

Se penso a te sola nel letto,
coperta di sogni di seta e cotone:
la notte non finisce più…
mi sembra eterna.

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Ascolta (poesia)

Ascolta la voce del mio cuore,
lieve brusio che si leva dal pianto
di un uomo solo senza speranza.

Guarda i miei occhi accendersi di lacrime,
che come fiumi irrorano una pelle secca,
come il cuore che batte nel mio petto.

Ascolta il mio lamento alla vita,
non voluta, non perseguita,
ma comunque vissuta.

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Il pescatore nel deserto (poesia)

Perso nel deserto del mio io,
nell’aridità della mia vita,
passeggiavo, cupo in viso,
lungo una distesa di sabbia.


Non v’era nulla all’orizzonte,
capace di restituirmi gioia
e amore per il vivere.

Sognavo la morte,
subdola sorella della tristezza,
baciare le mie labbra.

Il caldo mi soffocava,
il sudore grondava abbondante,
o forse eran lacrime?

Una palma,
piccola ed insignificante vidi di fronte a me…

…un uomo sdraiato sotto,
tranquillo cantava e…
pescava.

(A te amico dai capelli rossi)

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Artist Mariusz Warsinski

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