”Grazie per nostra figlia” Musica M° G. Marotta, pianista S. Felici

Testo di Alessandro Bon e Spartito del M. Giuseppe Marotta

(Segue)

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Puttana (poesia)

Un’ombra,
morbida e maliziosa,
si affaccia da un lampione.

Silenzio.

Le auto passano
e gli uomini fischiano
quel corpo malizioso.

Ricordo.

Le merende della mamma,
il pane e nutella,
le corse con gli amici.

Chi sono? Continua a leggere “Puttana (poesia)”

Conversando (Poesia)

Conversando fra di noi,
vorrei vedere cadere
le nostre parole
trasformate in semi di grano.

E germogliare in terra florida
di amore e convivenza,
crescere come piante alte e robuste.

Raccogliere i loro frutti
per cibarci di una vita
che continuerà dopo la nostra.

Grazie ai semi
che abbiamo piantato
in una sera di giugno.

Tutto ciò che chiede un poeta

La solitudine riempie il cuore del poeta, come il sangue e l’ossigeno quello dell’uomo comune. Una solitudine talmente forte e densa da diventare un buco nero. Tutto assorbe il suo cuore, la luce non sfugge alla sua voglia di cessare la propria sofferenza, e anche lei diventa buio a sua volta. Amore, libri, sogni, sorrisi, scompaiono nel buio generato da un buco nero di solitudine. E il loro ricordo affonda in un mare di lacrime versate nel buio di una stanza illuminata a giorno.

Non chiede nulla il poeta, se non una carezza, un abbraccio, un bacio dato di sfuggita, un corpo caldo in cui affondare la propria disperazione. Eppure dopo esser stato amato è ancora più forte la solitudine, perché lui sa che che il buco nero non lo lascerà mai, mentre le membra, gli umori, il gusto, il sospiro di quell’amore passeggero saranno buio nel suo immenso buco nero.

La saggezza (Poesia)

Per aspera ad astra (Seneca)

Nello scacchiere del mondo
Gea sposta i monti,
provocando terremoti
che sterminano interi popoli.

Nella vita del poeta
il fato sposta l’orizzonte,
provocandogli sofferenze
che spesso uccidono.

Ma fanno raggiungere la saggezza.