Panico (poesia)

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Il Gruppo del Laocoonte nei Musei Vaticani

 

Un serpente mi avvolge,
non respiro: soffoco!

Il mondo attorno a me gira.

Il soffitto si abbassa,
le pareti si piegano su di me.

Mi manca l’aria.

I movimenti si fanno lenti.
Tutto è lento attorno a me.

Mi giungono suoni distorti.

Che sarà di me?

Vuoto.
Buio.
Freddo…

…è passato.

Dal libro “In una sera di novembre” di Alessandro Bon

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Maree (Poesia)

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Io sono come il mare
che si ritira dalla spiaggia
per riposarsi lontano
da occhi indiscreti.

Io sono come la marea
che sale e distrugge
tutto quello che si trova
d’innanzi.

Io sono come l’uragano
che si abbatte sulle coste,
distruggendo edifici,
e costruendo nuove spiagge.

Io sono un poeta
che scrive
quando è ispirato,
e riposa quando vuole.

Dal libro “In una sera di novembre” di Alessandro Bon

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Un errore (Poesia)

Immagine tratta dal film "Il-miglio-verde"

Immagine tratta dal film “Il-miglio-verde”

Voi, non potete capire,
cosa sia per me
il Vivere.

L’attesa crudele,
asfissiante e, purtroppo,
dovuta della morte.

Tutti dobbiamo morire,
tutti nasciamo per poi…
non voglio piangere.

Le mie parole
non ascolterete,
le mie lacrime
non vedrete.

Ma di me rimarrà
il ricordo di un errore.

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Imparare a soffrire

 Autore: Mihai Criste

“Sleep Walking Well” Autore: Mihai Criste

 

 

Ho coperto di cenere il mio cuore
per poterlo riscaldare
durante i giorni bui
della mia vita.

Avvolto i miei occhi
in teli bagnati
per imparare a piangere.

Immerso le mani nel fango
per scoprire che se si tocca il fondo
c’è sempre del buono da trovare.

Gettato la mia anima nella tempesta
per poterla riavere più forte.

Solo così ho imparato a soffrire.

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Non dimenticare Dio (Il nazismo)

Yad Vashem a Gerusalemme

Yad Vashem a Gerusalemme

Gli occhi del bimbo
che cerca di lavarsi
e che trova la morte.

Non dimenticarli uomo.

I corpi straziati,
accalcati nelle fosse,
deformi dalle torture.

Non dimenticarli uomo.

Le idee che portarono a ciò,
gli occhi dei dittatori,
ciò che fecero.

Non dimenticarli uomo.

I loro volti.
Sia quelli dei carnefici,
come dei dittatori.

Una volta morti, però,
non dimenticarli Dio.

 

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