Per ogni cosa c’è il suo momento… (Qoelet)

Qoèlet – Capitolo 3


La morte
[1]Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

[2]C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
[3]Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
[4]Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
[5]Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
[6]Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
[7]Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
[8]Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

[9]Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?

Che cosa c’è dopo la morte? (Dal film “Bab’Aziz il principe che contemplava la sua anima”.)

surrealeHassan
ti aspettavo
tu aspettavi me ?
affinché tu sia il testimone della mia morte
perchè me ?
ho così paura della morte
giustamente
se si dicesse a un bimbo
nell’oscurità del ventre della propria madre:
“Fuori esiste un mondo pieno di luce
con alte montagne
vasti mari
pianure ondeggianti
con dei bei giardini fioriti, dei ruscelli,
un cielo pieno di stelle, un sole fiammeggiante
e te, di fronte a tante meraviglie
resti chiuso in questa oscurità..”
Come questo bimbo prima di nascere ignora tutte queste meraviglie
non crederà a niente di niente
così come noi facciamo di fronte alla morte
è per questo si ha paura
la morte non può essere luce
perchè è la fine di tutto
come può la morte essere la fine di qualcosa che non ha inizio?
Hassan, figlio mio
è la notte delle mie nozze non essere triste
la notte delle tue nozze?
si, le mie nozze con l’Eternità
adesso è tempo
lasciami solo
torna e coprire il mio corpo con la sabbia

La valanga (poesia)

523791_374340592655461_834338361_nUn suono acuto,
un gran trambusto.

La neve scende dalla montagna
senza trovare ostacoli
crescendo inesorabile
devastando tutto.

Al suo passaggio lascia un solco
ma non sembra accorgersene
e continua la sua folle corsa

Un nuovo grande boato:
la palla di neve esplode
contro un grande masso.

La vita passa in fretta,
i giorni, i mesi, gli anni,
si stratificano,
in un passato che sembra fagocitare la nostra vita.

Il Fiume (Poesia)

Nascere alla base di un monte.
Piccola sorgente d’acqua
che sale verso la cima.

Crescere mentre si sale,
nutrirsi di esperienze e sofferenze.
Aumentare la capacità di reagire
a ostacoli non previsti.

Spostarsi dal proprio letto,
adattarsi a dove ci è concesso scorrere.

Incontrare alberi fioriti o morti.
Lasciare morire chi lo vuole,
dare la vita a chi te la chiede.

E una volta in cima al monte,
ritrovarsi pieni di esperienze e d’amore.
Ma con nessun mare in cui poter sfociare.

 

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