Il tempo è come l’orlo secco d’una foglia di faggio. (Rainer Maria Rilke)

Il tempo è come l’orlo secco
d’una foglia di faggio.
E’ la splendida veste
che Dio scagliò lontano
quando, eterno abisso,
si stancò di volare
e si nascose agli anni
finché, come radici, spuntarono
in ogni cosa i suoi capelli.


Rainer Maria Rilke, Il libro d’ore

-“Non mi era mai capitato di accorgermi per esempio di quanti volti ci siano. C’è un’infinità di uomini, ma i volti sono ancora più numerosi poiché ciascuno ne ha più di uno. Vi sono persone che portano un volto per anni, naturalmente si logora, diviene laido, si piega nelle rughe, si sforma come i guanti portati in viaggio. Queste sono persone econome, semplici; non mutano di volto, non lo fanno ripulire nemmeno una volta. Va bene così, sostengono e chi gli può dimostrare il contrario? Solo viene da chiedersi: poiché hanno più volti, cosa ne fanno degli altri? Li mettono in serbo. Li porteranno i loro figli. Capita, però, che li portano i loro cani. E perché no? Una faccia è una faccia.”
Rilke R.M., Quaderni di Malte Laurids Brigge, Garzanti, Milano 1974