Maree (Poesia)

faro nella tempesta 3

Io sono come il mare
che si ritira dalla spiaggia
per riposarsi lontano
da occhi indiscreti.

Io sono come la marea
che sale e distrugge
tutto quello che si trova
d’innanzi.

Io sono come l’uragano
che si abbatte sulle coste,
distruggendo edifici,
e costruendo nuove spiagge.

Io sono un poeta
che scrive
quando è ispirato,
e riposa quando vuole.

© Alessandro Bon

Le mani di un vecchio, Musica M. G. Marotta, Pianista S. Felici

Hai mai guardato il mondo dall’alto dei monti,

hai mai remato in canali che sembrano fermi,

ma che d’improvviso s’infuriano?

Hai mai cercato di capire

perché la pelle dei vecchi

diventa rugosa?

Il mondo è fatto di placche che si scontrano,

dando luogo a monti altissimi,

e fiumi che scavano letti profondi e meravigliosi.

Cerca di essere dolce coi vecchi.

Perché le loro mani sono rovinate,

dagli scontri dell’anima con il tempo.

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Le mani di un vecchio, Musica M. G. Marotta, Pianista S. Felici

Hai mai guardato il mondo dall’alto dei monti,
hai mai remato in canali che sembrano fermi,
ma che d’improvviso s’infuriano?

Hai mai cercato di capire
perché la pelle dei vecchi
diventa rugosa?

Il mondo è fatto di placche che si scontrano,
dando luogo a monti altissimi,
e fiumi che scavano letti profondi e meravigliosi.

Cerca di essere dolce coi vecchi.
Perché le loro mani sono rovinate,
dagli scontri dell’anima con il tempo.