Vite in guerra

13465974_1156223007763674_1111788311408065506_nGermogliava l’amore,
crescevano le prime foglie,
s’alzava il fusto della pianta,
e si faceva casa.

Io radice davo forza a te,
mia pianta meravigliosa,
che germogliando davi vita.

Le stagioni dell’amore
mutavano i nostri corpi,
e con essi la nostra storia.

Cercavo di sorreggerti mio albero,
aggrappandomi alla terra
io radice di nascosto ti nutrivo.
E tu germogliavi e davi vita.

Forte un sibilo attraversò il cielo,
luce tetra, troppo intensa,
e vidi te, mia pianta accasciarti,
e al tuo fianco i nostri frutti.

Cercavo di sorreggerti mio albero,
aggrappandomi alla terra,
ora solo questa posseggo,
ed è arida senza più te che germogli.

 

———>   E’ uscito il mio quarto libro: La persistenza della memoria:

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Viaggiatore arabo nelle stazioni orbitali (Muhammed al-Maghout)

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A voi esperti e tecnici

chiedo un biglietto di andata per il cielo

il mio triste paese mi manda

a nome di vedove, vecchi e bambini

a chiedervi un biglietto gratis per il cielo

non ho in mano contanti… solo pianti

 

Non c’è posto per me?

Mettetemi nel bagagliaio

o sul tettuccio

sono abituato vengo dalla campagna,

non farò male a una stella

non farò torto a una nuvola

voglio solo arrivare

il prima possibile in cielo

per mettere una frusta in mano a Dio

possa mai incitarci alla rivoluzione.

Autore: Muhammed al-Maghout

Titolo originale: Musâfir ‘arabî fî mahattât al-fadâ’

 

(Trad. dall’arabo di Elena Chiti)