Amanti silenziosi (poesia)

Una mano nel deserto,
un deserto di solitudine,
una solitudine che uccide.

La pioggia non cade,
le lacrime non bastano,
i fiumi non irrorano.

Uomo che viaggia solo,
uomo che ama pensare,
uomo che rinuncia ad amare.

Donna che lava i piatti,
donna che allatta,
donna che bacia il figlio.

Sole che tramonta la sera.
Luna che splende la notte.
Mare che osserva gli amanti.

Cielo che ospita le stelle.
Nuvole che viaggiano nel vento.
Pianeti che navigano nell’orbita…

Anche voi siete soli,
anche voi amate.
Ma non siete amati.

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Ma cos’è uno stupro? Descrizione senza filtro di uno stupro

Uno stupro non è il numero Uno. Un numero qualsiasi che ci riempie la bocca, e che passa.
Uno stupro è un evento traumatico. Un evento che cambia una vita. Il modo di percepire il mondo, e l’altro sesso. Incute paura di tutto e tutti. Rende inabile una persona.
Però vorrei descrivere lo stupro come è realmente, materialmente.
Una donna viene rapita, denudata, picchiata a sangue. Poi uno o più uomini la penetrano nella vagina, nell’ano, e magari anche in bocca.
La sua carne sente tutto, e non prova piacere, ma disgusto. Chi la stupra non si è lavato prima di avere il rapporto, e non ha fatto esami per stabilire se ha l’AIDS o l’Epatite B,C, delta. Il suo pene puzza, di piscio, o altro. E lei sente il gusto di ciò che le entra in bocca. E’ costretta, le papille gustative non si possono comandare.
Il seme dell’uomo, che lei non ama e non vuole, le entra dentro, o viene depositato sopra al suo corpo. Ed è inutile lavarsi, assume un simbolo che resta lì per sempre, e che non si toglierà più.
Lei non vorrà più farsi toccare dal suo uomo,  e il sesso gli apparirà come qualcosa di orribile. Dovrà fare sedute di psicologia, e magari psichiatria. Prendere medicine.
Piangere, questo farà. Tanto piangere. Si chiederà perché lei. Si chiederà se ha sbagliato lei.
E piangerà, capendo che è sola…

Presentazione del libro: “Abbiate fede…il domani sarà meraviglioso”

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