Pàthei màthos, o sulla sofferenza come conoscenza

Un blog da seguire e da leggere attentamente

Δ.Nexus

«io sono convinto che l’uomo non rinuncerà mai alla vera, autentica sofferenza… Giacché la sofferenza è la vera origine della coscienza…  In realtà io continuo a pormi una domanda oziosa: che cos’è meglio, una felicità da quattro soldi o delle sublimi sofferenze? Dite su, che cos’è meglio?»

 F. Dostoevskij, Ricordi del sottosuolo

Il Ratto di Proserpina, Bernini, 1622 «Scendere agli Inferi è facile: la porta di Dite è aperta notte e giorno; ma risalire i gradini e tornare a vedere il cielo, qui l’opera, qui la vera fatica» Virgilio, “Eneide”

Páthei Máthos, la famosa citazione espressa in maniera memorabile nell’Agamennone di Eschilo, quando il coro intona il famoso Inno a Zeus:

Zeus, chiunque egli sia, se è questo il nome
Con cui gli è caro essere invocato,
così a lui mi rivolgo: nulla trovo cui compararlo,
pur tutto attentamente vagliando,
tranne Zeus, se veramente si deve gettar via
il vano peso dal proprio pensiero.
Ma chi…

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