La vita scorre come
rivi veloci e potenti,
e l’uomo da essi
si lascia trasportare.
Quando il rivo
ristagna, allora
un ramo si ferma,
ad attendere la corrente.
O la morte.
«Il fascismo è stato un fenomeno storico che ha avuto un inizio e una fine e farlo diventare una categoria ideologica è un errore pericoloso. Il male nuovo che c’è non si chiama fascismo. Credo che il male, l’intolleranza, la pulizia etnica e altro, ci siano e vadano combattuti, ma se io le chiamo “fascismo” sono portato a rivedere le vecchie lotte e non le nuove. (Vittorio Foa)
«Sono il primo a riconoscere che il fascismo fu una tragicommedia. Di più tragicomico, probabilmente, ci furono soltanto gli italiani. Non è il caso di disperarsi: anche i popoli hanno avuto un’infanzia difficile. (Luca Goldoni)»
Sul mare petali di ciliegio si adagiarono,
uomini duri e d’onore vennero ad abitarli,
assieme a donne minute e sagge.
Gli spiriti del passato sussurravano
la storia di un paese glorioso,
e geishe si truccavano il viso,
con colori dolci e sensuali.
Vivere su un petalo è romantico,
si respira aria dolce e profumata,
il tempo sembra non trascorrere
lì dove c’è il ciliegio.
Un petalo è troppo fragile
per poter sopportare la forza del mare,
e si spezza all’ardore dell’acqua,
che spazza via gli uomini.
Ma un Samurai,
seppur senza spada,
non teme la morte…
… e attende il momento migliore,
per poter riprendere a combattere.
(Al Giappone colpito da immane disgrazia)
Sono qui
per cantarti le mie canzoni
in questa tua stanza
il mio posto è in un angolo.
Nel tuo mondo
non ho alcun lavoro da compiere
La mia vita inutile
può solo prorompere
in melodie senza scopo.
Quando suona l’ora
dell’adorazione silenziosa
nel tempio oscuro di mezzanotte,
mio signore!
comandami di cantare davanti a te.
Quando nell’aria del mattino
l’arpa d’oro è ben accordata
onorami chiedendo la mia presenza.