Il musicista (poesia)

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Luci sulla platea,
luci su di te,
luci sul direttore.

Note che escono
come figli da madri,
come amanti dal letto.

Applausi attorno a te,
applausi solo per te.
La gente ti ama.

Anch’io vorrei…
sentirmi circondato
d’ amore infinito
di popolo acclamante.

Anch’io che scrivo
poesie con penna
magica e immortale,
vorrei questo calore.

Oh, poeta, povero
illuso che crede
di essere autore
di versi d’amore.

Chi sei tu?
Figlio di arte minore,
dimenticata dall’uomo
e priva di virtù.

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Vivo (Poesia)

Opera di Jarek Kubicki

Ho cancellato pagine oscure,
dediche d’amore, riposi
in letti condivisi, amori
mai vissuti né inventati.

Ho vissuto episodi
d’amore infinito,
ho amato donne
meravigliose.

Ho chiuso il cuore
nel quadrilatero assassino
d’interessi e di sentimenti,
d’odio e d’amore.

Ho creato luoghi
fantastici di fiori
e lingue sconosciute:
ho vissuto vite irreali.

Ora che ho te, però,
sento rinascere l’uomo,
vibrare la mente, accendere
la luce della speranza.

Finalmente vivo.

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Settembre

autunno-uomo-che-cammina-parco-sempione-arena-milanoLe stagioni non durano in eterno,
anche l’estate sta finendo,
le foglie arrossiscono,
come le gote di giovani donne.

Il tuo ricordo è vivo in me,
anche se tu sei così lontana.
Gli alberi spogli m’intristiscono,
mi fanno sentire più solo.

Il tramonto nasconde il sole,
e nasce una luna splendente…
… i tuoi occhi erano così,
davano luce ai giorni miei.

Apro la porta di casa,
doveva essere la nostra…
S’accendono le luci…
Ma io vivo nel buio.

 

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Spesso

447c6e9fdd_7028402_lrgSpesso mi siedo a pensare…
Al vuoto., al pieno…
Al nulla… a tutto…

Spesso mi desto dal sogno
che mi lega alla vita,
che mi fa sentire puro,
che mi rende unico.

La vita è come la pioggia:
le lacrime cadono
su ampie distese di nulla
e prosperano fra l’erba risorta.

La notte la passo seduto,
guardando il porto:
fermo buio e desolato.
Mi ricorda il mio cuore.

L’amore che sento per te,
è come l’arcobaleno,
dona colori ad un mondo
grigio dopo la tempesta.

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Mitakuye Oyasin

Credit, foto di: Darko Bandic

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Occhi che guardano,
dispersi nel vuoto
Orecchie che ascoltano,
lingue sconosciute.

Come posso non capire.
Come posso non intervenire.

Mani giunte in preghiera,
mani tese a elemosinare.

Dio, cosa hai fatto?
Dio, perché esiste la sofferenza?

Bimbi sfruttati,
donne vendute,
schiavi deportati,
guerre tribali.

Il terzo millennio….
La storia del Figlio dell’uomo…
la storia di Cristo è inutile.

 

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