Autunno

kjTriste mi pare l’autunno,
mi ricorda la mia vita,
mi ricorda le mie ferite.

Le foglie che cadono,
stordite dal vento
toccano terra nutrendola.

Alcune però, catturate,
volano via col vento,
nella fredda brezza.

Il ricordo non lasciano…
l’amore non lasciano…
la vita non lasciano…

Solo un ramo vuoto.

© Alessandro Bon

Come la neve

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Come neve che cade
su strade bagnate
è la vita mia.

© Alessandro Bon

Porte

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Di fronte le porte,
chiuse da troppo tempo,
del mio cuore
ho due guardiani.

L’uno è l’Ira,
l’altro è l’Inerzia.
Essi governano le porte,
essi le chiudono all’amore.

Nessuno può entrarvi,
senza ch’essi vogliano.
Io stesso, prigioniero,
non amo più.

Le porte del mio cuore,
come quelle dell’inferno,
hanno delle chiavi,
ma nessuno che le possegga.

© Alessandro Bon

Immagine Unlock © Christian Schloe

Wakan Tanka ascoltami (Preghiera indiana di Alessandro Bon)

Il cielo è rosso sopra me.

Rosso come la mia pelle,
rosso come il mio cuore.

Uomo bianco mi odia,
uomo bianco mi stermina.

Cavalcavo nel deserto,
Wakan Tanka mi guardava,
danzavo con gli spettri,
Wakan Tanka mi ascoltava.

Può un uomo decidere chi sono?
Può un uomo uccidere suo fratello?

Cacciavo il bisonte,
Wakan Tanka mi guardava,
cantavo coi Wicasa Wakan,
Wakan Tanka mi ascoltava.

Può un uomo erigersi a giudice?
Può un uomo impormi un Dio?

Ora mi guardo attorno,
Wakan Tanka non guarda,
ora ascolto gli spettri
Wakan Tanka non ascolta.

Religione vuol dire capire,
religione vuol dire amare,
religione vuol dire aiutare.

Se il Vostro Dio non ve l’ha insegna,
se il Vostro Dio non vi ha puniti….

Wakan Tanka guarda tuo figlio,
Wakan Tanka ascolta la sua preghiera:
regalami una morte degna di un guerriero

© Alessandro Bon

Non dimenticare (il nazismo)

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Fotogramma del film Schindler’s List

Gli occhi del bimbo
che cerca di lavarsi,
e che trova la morte.

Non dimenticarli uomo

I corpi straziati,
accalcati nelle fosse,
deformi dalle torture.

Non dimenticarli uomo

Le idee che portarono a ciò,
gli occhi dei dittatori,
ciò che fecero.

Non dimenticarli uomo.

I loro volti.
Sia quelli dei carnefici,
come dei dittatori.

Una volta morti
non dimenticarli Dio.

© Alessandro Bon