Notte d’Ulisse (poesia)

ulisse01Come barca io fui.
Gettai la rete
d’ oro i ricami
di seta le tele.

Come Ulisse
legato all’albero maestro
di un cuore razionale,
ma senza amore

Donna sirena,
il tuo canto mi ammalia,
le tue labbra carnose
i tuoi seni tondi.

Mangiai di te
E tu mangiasti di me.

Sudore con sudore,
bocca con bocca,
corpo con corpo,
anima con anima.

Ore passate a donare,
amore che lascia segni
in un’anima sola,
in un corpo imponente.

E ancora amore…

Oh, gli occhi socchiusi.
Oh, le labbra socchiuse.
Oh, brividi d’amore.

M’addormentai sul seno,
rifugio materno d’un uomo,
morbido cuscino d’amore.

Mi svegliai solo,
come barca abbandonata.

E come Ulisse,
ripresi a viaggiare,
cercando porti
su cui attraccare.

© Alessandro Bon

Scorre (poesia)

Lara Jade

Lara Jade

L’acqua che passa,
l’umano pensiero,
cambia d’aspetto,
il suo desiderio.

Un fiume che corre,
muta d’aspetto,
il nome non ha,
l’amore è un difetto.

La vita non vissuta,
cambia partito,
fugge dal viso,
di un uomo avvilito.

La gioia che vivo,
nell’attimo mio bello,
muta la pietra
in grande gioiello.

 

© Alessandro Bon

La vita (Poesia)

Fiume Morto Ferruccio Pizzanelli

La vita scorre come
rivi veloci e potenti,
e l’uomo da essi
si lascia trasportare.

Quando il rivo
ristagna, allora
un ramo si ferma,
ad attendere la corrente.

O la morte.

Rosa del deserto

Passeggio tra la gente,
ma mi sento solo.

Il cuore batte forte
il petto pare esplodere.

E’ deserto attorno a me.
Nessuno all’orizzonte.

Le parole sono vuote,
il mio cuore sanguina.

Parole usate per ferirmi,
parole usate per capirmi.

Nessuno vede
la mia solitudine.

Come posso io amare?
Come posso io essere amato?

Il mio cuore è morto!
La rosa del deserto è pietra…

Edera ed Albero (Poesia)

735551_494494537262713_103253376_oUn tempo eran umani,
lei Edera,
lui Albero.

Amanti insaziabili,
baci appassionati,
tenere carezze.

Lunghi viaggi
mano nella mano
sempre abbracciati.

Zeus, deo infame:
Era non basta,
io voglio le umane.

Dire no, non potrai,
da lui, padre degli Dei,
tutto ciò che vuoi avrai

In cambio di amore
vita eterna otterrai,
dea meravigliosa sarai.

Stufo dei rifiuti,
Albero trasformò:
come lo conosciamo
egli diventò.

“O, Eros, dio dell’amore
aiutami a stargli vicino,
Albero io amo
è il mio destino. “

Il dio dell’amore
ascoltatala pregare
Edera volle accontentare.

Ancor oggi tu vedrai
nei parchi e nelle aiuole
Edera Albero abbracciare.

© Alessandro Bon