Conoscersi (poesia)

Avevo disegnato il tuo volto sulla neve,
eppure me lo ricordo ancora.
Di te mi aveva parlato la pioggia,
ma oggi è sereno.

Il tuo tremare sotto il mio corpo
lo ricordavo già,
ma mai ci eravamo amati.

Avevo già assaporato il tuo gusto,
come se in ogni frutto mangiato
ci fosse un po’ di te.

Il tuo profumo era nell’aria,
per questo le mie narici
lo conoscevano già.

Sapevo esattamente dove toccarti,
dove baciarti, come farlo,
e il tuo corpo riconosceva il mio.

Eravamo tutt’uno prima di amarci,
il mio corpo era già dentro te,
e il tuo già lo riceveva…

E’ la prima volta che ti amo,
e già so che sarà per sempre.

Il costruttore e il distruttore (Fiaba)

Un uomo un giorno alzò un muro in un terreno. Sognava già di costruire una casa a partire da quei pochi mattoni quando si coricò alla sera.
Nella notte un vicino arrabbiato con lui per questa decisione decise di abbattere quel muro, ma con una immensa fatica riuscì a buttarne giù solo la metà.
Il giorno dopo il Costruttore si rese conto del danno subito e, guardando il muro semidistrutto, scoppiò a piangere disperato. Eppure non si arrese, e rialzò il muro così com’era prima, iniziando persino il muro attiguo.
Anche quella notte il rivale tornò per terminare l’opera di distruzione, ma si trovò di fronte al muro rialzato ripristinata dal Costruttore. Adirato ricominciò a distruggere tutto ciò che riusciva, ma dovette lasciare in piedi il primo muro. Era troppo faticoso portare a termine l’opera di demolizione.
Alzatosi la mattina seguente il Costruttore vide che il primo muro era ancora in piedi, così decise di continuare a costruire la propria casa aggiungendo un muro nuovo. Continua a leggere “Il costruttore e il distruttore (Fiaba)”

La Goccia e la Roccia (Fiaba)

Un giorno una piccola Goccia incontrò una grande Roccia sul proprio cammino. Non le era più possibile seguire la strada che l’avrebbe portata a realizzare il proprio sogno doveva passare oltre questa, ma non sapeva come. Chiese così alla Roccia: “Sorella di pietra, imponente e forte materiale che genera la Terra intera. Tu che sorreggi le case, e dividi l’uomo dall’abisso, ti chiedo di farmi strada, di farmi passare. Perché io non debba farmi strada per conto mio.” Continua a leggere “La Goccia e la Roccia (Fiaba)”

La valanga (poesia)

Un suono acuto,
un gran trambusto.

La neve scende dalla montagna,
senza trovare ostacoli,
crescendo inesorabile,
devastando tutto.

Al suo passaggio lascia un solco,
ma non sembra accorgersene,
e continua la sua folle corsa.

Un nuovo grande boato:
la palla di neve esplode
contro un grande masso.

La vita passa in fretta,
i giorni, i mesi, gli anni,
si stratificano,
in un passato che sembra fagocitare la nostra vita.

Imparare a soffrire (poesia)

Ho coperto di cenere il mio cuore
per poterlo riscaldare
durante i giorni bui
della mia vita.

Avvolto i miei occhi
in teli bagnati
per imparare a piangere.

Immerso le mani nel fango
per scoprire che se si tocca il fondo
c’è sempre del buono da trovare.

Gettato la mia anima nella tempesta
per poterla riavere più forte.

Solo così ho imparato a soffrire.

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