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Un uomo un giorno alzò un muro in un terreno. Sognava già di costruire una casa a partire da quei pochi mattoni quando si coricò alla sera.
Nella notte un vicino arrabbiato con lui per questa decisione decise di abbattere quel muro, ma con una immensa fatica riuscì a buttarne giù solo la metà.
Il giorno dopo il Costruttore si rese conto del danno subito e, guardando il muro semidistrutto, scoppiò a piangere disperato. Eppure non si arrese, e rialzò il muro così com’era prima, iniziando persino il muro attiguo.
Anche quella notte il rivale tornò per terminare l’opera di distruzione, ma si trovò di fronte al muro rialzato ripristinata dal Costruttore. Adirato ricominciò a distruggere tutto ciò che riusciva, ma dovette lasciare in piedi il primo muro. Era troppo faticoso portare a termine l’opera di demolizione.
Alzatosi la mattina seguente il Costruttore vide che il primo muro era ancora in piedi, così decise di continuare a costruire la propria casa aggiungendo un muro nuovo.
Anche quella notte il vicino entrò nel terreno e rase al suolo una parte della casa del vicino, ma il resto rimase in piedi.
Nessuno dei due aveva intenzione di darla vinta all’altro, e ciò che il Costruttore alzava il distruttore riusciva a distruggere in parte.
Eppure, anni dopo, il proprietario del terreno inaugurò la sua casa, e decise di invitare anche il vicino, che a malincuore accettò di partecipare alla festa.
Una volta faccia a faccia il Costruttore disse al Distruttore: “Vedi, ho passato gli ultimi anni a lottare con te per avere la mia casa, ed ora ce l’ho! Ma dimmi, tu che hai sudato così tanto per distruggere ciò che io realizzavo, cosa hai avuto in cambio?”