Il poeta non muore mai (Poesia)

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I poeti vivono senza fare rumore.
Essi si muovono con la loro fragile carne,
guidata da una mente forte ma folle.

Nessuno si accorge della loro presenza,
né della loro assenza.

Eppure le loro parole pesano come pietra,
all’interno della membra del mondo.

E fanno la storia.

(dedicata ad Alda Merini)

 

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Il bruco che aveva paura di diventar farfalla

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Un giorno due bruchi si incontrarono. Il primo era terrorizzato dal dover mutare in farfalla. Il secondo, era allegro e felice. Così Madre Natura chiese a loro: “Volete diventare farfalle?” Il primo non volle, il secondo accettò. Dopo qualche tempo si ritrovarono, ormai prossimi alla morte, il primo deluso dalla vita,…… il secondo felice di esser farfalla. Non abbiate paura dei cambiamenti: posso rivelarsi la migliore scelta della vostra vita

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Estate (poesia)

 

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Queste foglie bagnate
mi ricordano i tuoi occhi,
socchiusi e tristi.

L’addio è un attimo
che solca l’anima,
come l’aratro il campo.

Addio amore infantile,
addio donna meravigliosa,
addio oggetto di desiderio.

La vita è fatta di situazioni,
da essere vissute in due:
come i tuoi occhi che piangono.

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Primavera (poesia)

 

 

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Apri gli occhi…
e te ne vai.
Via le lenzuola,
s’è fatto giorno.

Fiori che crescono
in prati verdeggianti,
alberi che germogliano
e promettono frutti.

Il bosco ch’era muto,
echeggia di suoni:
trilli di cicale,
ugole d’uccelli.

La vita è bella,
di verde vestita,
di luce dorata,
di speranza rinata.

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Inverno (poesia)

 

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Come madre premurosa,
che copre suo figlio,
l’inverno arriva
e ricopre di neve la terra.

La neve morbida
cade dal cielo
come le lacrime,
come il cotone.

I germogli, piccoli bimbi,
si sentono protetti,
e attendono la primavera
come il bimbo il mattino.

La foresta cade nel sonno,
nessuno sembra muoversi.
E il vento notturno
pare una ninna nanna.

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