Al Partigiano Vianello (Poesia)

Vi era un albero vicino casa mia,
quand’ero bimbo.

D’autunno le foglie
ricoprivano il viale d’ingresso,
e lo coloravano di rosso.

Mia madre sbuffava
quando le raccoglieva
protestando fra sé e sé
contro i vicini.

Ora quell’albero non c’è più,
e manca a mia madre
quel rito autunnale
che le ricordava
il cambio di stagione.

O forse le manca il vecchio partigiano Vianello
che si scusava delle foglie cadute
come i Soldati di Ungaretti…
e che a lui erano così cari.

Dente di leone (poesia)

Dente di leone (poesia)

Calde labbra mi sfiorano
e il mio seme genera futuro.

Imparare a soffrire (poesia)

Ho coperto di cenere il mio cuore
per poterlo riscaldare
durante i giorni bui
della mia vita.

Avvolto i miei occhi
in teli bagnati
per imparare a piangere.

Immerso le mani nel fango
per scoprire che se si tocca il fondo
c’è sempre del buono da trovare.

Gettato la mia anima nella tempesta
per poterla riavere più forte.

Solo così ho imparato a soffrire.


Come la neve (Poesia)

Come neve che cade
su strade bagnate
è la vita mia.

Sogno maledetto (poesia)

Un rumore mi ha destato.
In un prato mi son trovato.
Fiumi, erba e farfalle,
ero nel paradiso, nella Valle…

Animali d’ogni tipo,
leone, lepri e gazzelle
d’ogni stazza
e d’ogni razza.

Il pavone mi circondava
di colori favolosi.
Un fiore sbocciava
con profumi meravigliosi.

Cascate eterne,
fiumi dorati,
mari e terme,
laghi incantati.

Scintillii di rugiada,
che parevano diamanti,
edere così avvinghiate
che sembravano amanti.

Case di mattoni,
camini fumanti,
porte aperte,
persone ospitanti.

Api donavano miele,
mucche allattavano bimbi,
lupi insieme a fiere,
tori aravano i campi.

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