Wakan Tanka ascoltami (Preghiera indiana di Alessandro Bon)

Il cielo è rosso sopra me.

Rosso come la mia pelle,
rosso come il mio cuore.

Uomo bianco mi odia,
uomo bianco mi stermina.

Cavalcavo nel deserto,
Uaka Tanka mi guardava,
danzavo con gli spettri,
Uaka Tanka mi ascoltava.

Può un uomo decidere chi sono?
Può un uomo uccidere suo fratello?

Cacciavo il bisonte,
Uaka Tanka mi guardava,
cantavo coi Wicasa Wakan,
Uaka Tanka mi ascoltava.

Può un uomo erigersi a giudice?
Può un uomo impormi un Dio?

Ora mi guardo attorno,
Uaka Tanka non guarda,
ora ascolto gli spettri
Uaka Tanka non ascolta.

Religione vuol dire capire,
religione vuol dire amare,
religione vuol dire aiutare.

Se il Vostro Dio non ve l’ha insegna,
se il Vostro Dio non vi ha puniti….

Uaka Tanka guarda tuo figlio,
Uaka Tanka ascolta la sua preghiera:
regalami una morte degna di un guerriero

Autore Alessandro Bon ©

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Aprenda a sofrer (Video Poesia)

Una vecchia tomba (Poesia)

Una croce di legno rotta,
una vecchia foto sbiadita.

Un volto sorridente,
un cuore che venne amato,
un ricordo che non c’è più.

E l’anima?

Rinascere donna (poesia)

Rinascere DonnaSe rinascessi donna
vorrei saper scrivere
poesie per raccontare
agli uomini le delusioni patite.

Saprei dirgli con le mie parole
il male che ho dovuto soffrire
quando non volevo fare l’amore.

Spezzare le reni
con fiumi d’inchiostro
a chi mi descriverebbe acida
perché infelice.

Provare a descrivere ciò che provo
se sono abbracciata al mio uomo,
e ciò che sento quando mi bacia.

Se rinascessi donna,
non ricorderei d’essere stata uomo,
per cui non saprei cosa prova lui per me,
e spererei di rinascere uomo.

Nella mia valigia (poesia)

Avevo riposto i miei sogni in una valigia,
erano fatti d’aria
e d’acqua limpida e pura.

L’avevo nascosta in un armadio,
sommergendola di carte e stracci,
abbandonandola alla polvere,
e all’indifferenza.

Gli incubi avevano riempito le mie notti,
e di giorno non sapevo più sognare.
Vivere era diventato così faticoso.

Non trovavo più alcuno scopo,
né un obiettivo da raggiungere.
La strada che percorrevo era buia e nefasta.

La valigia era coperta di polvere,
ma era rimasta chiusa,
sola come un’amante fedele.

L’aprii per caso,
trovandola troppo leggera,
e capii che i sogni non hanno peso.

E non comporta fatica cercare di viverli