Wakan Tanka ascoltami (Preghiera indiana di Alessandro Bon)

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Il cielo è rosso sopra me.

Rosso come la mia pelle,
rosso come il mio cuore.

Uomo bianco mi odia,
uomo bianco mi stermina.

Cavalcavo nel deserto,
Uaka Tanka mi guardava,
danzavo con gli spettri,
Uaka Tanka mi ascoltava.

Può un uomo decidere chi sono?
Può un uomo uccidere suo fratello?

Cacciavo il bisonte,
Uaka Tanka mi guardava,
cantavo coi Wicasa Wakan,
Uaka Tanka mi ascoltava.

Può un uomo erigersi a giudice?
Può un uomo impormi un Dio?

Ora mi guardo attorno,
Uaka Tanka non guarda,
ora ascolto gli spettri
Uaka Tanka non ascolta.

Religione vuol dire capire,
religione vuol dire amare,
religione vuol dire aiutare.

Se il Vostro Dio non ve l’ha insegna,
se il Vostro Dio non vi ha puniti….

Uaka Tanka guarda tuo figlio,
Uaka Tanka ascolta la sua preghiera:
regalami una morte degna di un guerriero

Autore Alessandro Bon ©

Tutti i diritti riservati

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Un pensiero riguardo “Wakan Tanka ascoltami (Preghiera indiana di Alessandro Bon)

    giuseppina cristofani ha detto:
    7 dicembre 2012 alle 7:23 pm

    grande ale!

    Mi piace

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