«In questo mondo (l’anima) è sprovvista di conoscenza, tranne quando è ormai in punto di morte; in quel momento fa un’esperienza analoga a quella provata da coloro che si sottopongono all’iniziazione ai grandi misteri. Perciò anche il verbo “morire” come l’azione che esso esprime sono simili al verbo “essere iniziato” e all’azione da questo denotata. Dapprima si erra faticosamente, smarriti, correndo timorosi attraverso le tenebre senza raggiungere alcuna meta; poi, prima della fine, si è invasi da ogni tipo di terrore, spavento, tremore, sudore e angoscia. Finalmente una meravigliosa luce viene incontro e si è accolti da luoghi puri e da prati, dove risuonano voci e si vedono danze, dove si odono solenni canti ieratici e si hanno sante apparizioni. Tra questi suoni e queste visioni, ormai perfetti e pienamente iniziati, si diviene liberi e si procede senza vincoli con ghirlande di fiori sul capo, celebrando i sacri riti assieme agli uomini santi e puri; si osserva la massa degli uomini che vivono qui sulla terra, non iniziati e non purificati, calpestarsi e spingersi insieme nel fango e nella polvere, attanagliati dalla paura per i mali della morte a causa della mancanza di fiducia nei beni dell’Aldilà. Così si può comprendere come l’intreccio e la connessione con il corpo sia per l’anima contro natura…».
(Plutarco Fr 178)
Categoria Filosofia occidentale

“Certo, ho fatto incontri con uomini, donne, animali che mi istruirono: soprattutto con gatti, la cui indole si espresse in mosse di danza e di atti di gentilezza. Dei maggiori di questi incontri non oso parlare. So che quando parlo di animali, ai quali riconosco un importanza pari o maggiore degli uomini, genero fastidio o incredulità. Ormai, passati i settant’anni, m’importa poco.”
Elémire Zolla
Conosci te stesso
“Sapere guardare dentro di sé, negli abissi della nostra interiorità, e sondare le emozioni, gli stati d’animo, le immaginazioni, che sono in noi, sono le premesse a riconoscere le emozioni, gli stati d’animo e le notti oscure.”Eugenio Borgna
“Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno:
cercare sé stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via
ovunque essa conduca”.
Hermann Hesse
…e per boschi vagare sacri, d’acque dimora mormorante…
Carpe Diem (Orazio)
Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà: se molti inverni Giove ancor ti conceda o ultimo questo che
contro gli scogli fiacca le onde del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino – breve è la vita – rinuncia a
speranze lontane. Parliamo e fugge il tempo geloso: cogli l'attimo, non pensare a domani.



