Sonetto 43 (Shakespeare)

William Shakespeare

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te,
e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell’oscuro.

Allora tu, la cui ombra le ombre illumina,
quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra
al chiaro giorno con la tua assai più chiara luce,
quando ad occhi senza vista la tua ombra così splende!

Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi,
guardando a te nel giorno vivente,
quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta,
attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa!

Tutti i giorni sono notti a vedersi, finché non vedo te,
e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me.

William Shakespeare, Sonetto 43

Il Guerriere della Luce “Crede senza paura” Paulo Coelho

“Il Guerriere della Luce” di Paulo Coelho

Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini.
Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il proprio pensiero possa cambiargli la vita, la sua vita comincia a cambiare. Poiché è certo che incontrerà l’amore, l’amore compare.
Di tanto in tanto, è deluso. Talvolta, viene ferito
E allora sente i commenti: “com’è ingenuo!”
Ma il guerriero sa che il prezzo vale. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.
Tutti coloro che credono lo sanno.

“Il delfino” di Sergio Bambarén

Bottlenose Dolphins (Tursiops truncatus) Caribbean Sea, Roatan, Bay Islands, Honduras

Bottlenose Dolphins (Tursiops truncatus) Caribbean Sea, Roatan, Bay Islands, Honduras

I sogni sono fatti di tanta fatica.
Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
perdiamo di vista la ragione
per cui abbiamo cominciato a sognare
e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore
il tempo infallibile ci farà incontrare il
nostro destino.
Ricorda:
“Quando stai per rinunciare,
quando senti che la vita è stata
troppo dura con te,
ricordati chi sei.
Ricorda il tuo sogno”.

Sergio Bambarén da “Il delfino”

Carl Gustav Jung tratto dal documentario “Dal Profondo dell’Anima”

Carl JungEro costantemente alla ricerca di qualcosa di misterioso, mi immergevo nella natura, quasi mi confondevo nella sua stessa essenza fuori dal mondo degli uomini. Oggi, come allora, sono un solitario perché conosco e intuisco cose che gli altri ignorano e di solito preferiscono ignorare.

A 14 anni, durante le vacanze ai piedi del Rigi, mio padre mi mise in mano un biglietto e disse: ”Puoi andare sulla cima da solo”. Ero senza parole per la felicità. La locomotiva cominciò ad arrampicarsi verso altezze vertiginose dove abissi e paesaggi sempre mutevoli si spalancarono ai miei occhi finchè alla fine giunsi alla cima, e lì, in quell’aria insolitamente leggera contemplai inimmaginabili lontananze. “Si, è questo il mio mondo pensai, il vero mondo, quello segreto, dove non vi sono insegnanti e scuole e dove uno può essere senza dover chiedere nulla. Tutto era molto solenne e avvertivo la necessità di essere gentile e silenzioso perché mi trovavo nel mondo di DIO. Qui il suo mondo era tangibile.

Tutte le mie opere, tutta la mia attività creatrice, è sorta da quelle iniziali fantasie. Grande è la responsabilità umana verso le immagini dell’inconscio. Sbagliare a capirle o eludere la responsabilità morale che abbiamo verso di esse significa privare l’esistenza della sua interezza. Essere condannati a una vita penosamente frammentaria. Ho lavorato a questo libro per 16 anni.

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Dedicato a tutti i pazzi (Mahatma Gandhi)

21021-conoscersi-per-cambiareUn Pazzo è un disadattato, un ribelle, un combina guai.
è disordinato, scapestrato, incosciente.
ride quando tutti piangono e piange quando tutti ridono.
Un Pazzo vede il mondo in maniera differente
lo vive in modo differente e per questo è
un diverso.
Un Pazzo non ama le regole, e non ha rispetto per lo status quo.
Un pazzo tragredisce, osa, va contro corrente.
Puoi elogiarlo o non essere d’accordo con lui, puoi seguirlo o citarlo.
Puoi non credergli, puoi glorificarlo o vilificarlo ma
l’unica cosa che non puoi fare è:
IGNORARLO!
Perchè sono i Pazzi che cambiano le cose, che cambiano la vita:
immaginano, inventano, curano
esplorano, creano, ispirano.
Non guardano mai indietro, vanno sempre avanti trascinandosi
dietro la pigra e “normale” razza umana.
Forse hanno bisogno di essere folli.
Chi se non un pazzo può fissare un pezzo di marmo e “vederci” dentro la Pietà.
Chi se non un pazzo può vedere in ogni essere umano un fratello.
Chi se non un pazzo può sedere in silenzio e ascoltare una canzone mai scritta
o una musica mai suonata.
Quando la massa vede in te un Pazzo e folli le cose che dici, folli le cose che pensi,
folli le cose che fai, allora sorridi e quardandoti allo specchio
inchinati: sei davanti a un Genio.
Perchè coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo,
sono quelli che poi lo fanno…

Mohandas Gandhi (1869-1948)