Unità, ordine, provvidenza

A_rose_in_the_wind_by_FrozenStarRo-m

Ogni qualvolta che ti turbano nel profondo eventi che intorno ti si addensano, rapido ritorna in te stesso; e più di quanto necessità ti costringe, non allontanarti da un’ordinaria e armoniosa dignità d’azione. Oh! sarai più valente nella scienza del ritmo e dell’armonia se ininterrottamente ad essa ritorni.


Marco Aurelio
Colloqui con sé stesso

Imparerai (Veronica A. Shoffstall)

Dopo un po’ di tempo imparerai la differenza, tra dare una mano ed incatenare un cuore… ed imparerai che amore non significa appoggiarsi, e che stare insieme non significa sicurezza, imparerai che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse, imparerai ad accettare i tuoi fallimenti a testa alta e con lo sguardo in avanti, con la grazia di un adulto e non con la tristezza di un bambino, ed imparerai a costruire oggi il tuo sentiero, perché il terreno di domani è incerto ed il futuro ha la cattiva abitudine di cadere nel vuoto.

Dopo un po’ di tempo imparerai, che il sole brucia se ti esponi troppo. Accetterai che le buone persone possono ferirti qualche volta, e che avranno bisogno del tuo perdono, imparerai che parlare può alleggerire i dolori dell’anima… scoprirai che ci vogliono anni per costruire la fiducia ed appena qualche secondo per distruggerla, e che potresti fare cose di cui ti pentirai per il resto della tua vita.

Imparerai che le vere amicizie continuano a crescere nonostante le distanze. E che non importa quello che hai nella vita, ma chi hai nella vita, e che gli amici sono la “famiglia” che ci è permesso di scegliere, Imparerai che non dobbiamo cambiar amici, ma essere disposti ad accettare che gli amici possono cambiare. Ti renderai conto che puoi passare bei momenti con i tuoi amici, facendo tutto o niente, solo per il piacere della loro compagnia.

Scoprirai che forse passi meno tempo di quello che vorresti con le persone che ami, perciò devi sempre lasciarle con parole affettuose perché non sai mai quando le rivedrai. Imparerai che le circostanze e l’ambiente ci influenzano, ma noi siamo gli unici responsabili di quello che facciamo, ed imparerai che non devi per forza confrontarti con gli altri ma col tuo meglio. Scoprirai che si perde tanto tempo per arrivare ad essere ciò che vuoi essere, e che il tempo è breve. Imparerai che non è importante dove sei arrivato bensì dove stai andando, qualsiasi luogo esso sia.

Imparerai che se non avrai il controllo della tua vita altri lo avranno per te, e che essere flessibili non significa essere deboli o non avere personalità, perché non importa quanto delicata o fragile sia una situazione; ci sono sempre due strade. Imparerai che gli eroi sono le persone che hanno fatto quello che era necessario fare senza aver paura delle conseguenze. Imparerai che la pazienza ha bisogno di molta pratica.

Scoprirai che alcune volte la persona che ti aspetti ti dia un calcio quando cadi. Sarà una delle poche che ti aiuterà a rialzarti. Imparerai che maturare non centra nulla con l’età, ma ha a che fare con quello che hai imparato dalle tue esperienze, imparerai che i tuoi genitori fanno parte di te più di quello che pensi. Imparerai che non si deve mai dire a nessuno che i suoi sogni sono stupidi, perché sarebbe una tragedia se lo credesse ed il suo futuro sarebbe senza speranze.

Imparerai che quando sei in collera, hai il diritto di esserlo, ma non hai il diritto di essere crudele, imparerai che ci sono persone che ci amano ma non sanno dirlo, imparerai che non sempre ti basta essere perdonato, ma che qualche volta dovrai imparare a perdonarti, imparerai che con la stessa severità con la quale giudichi, anche tu un giorno sarai giudicato. Imparerai che non importa in quanti pezzi si è rotto il tuo cuore, il mondo non si ferma aspettando che tu lo ripari. Imparerai che il tempo non può tornar indietro e quindi devi seminare il tuo giardino ed abbellire la tua anima oggi, senza aspettare che qualcuno colori il tuo tempo.

Allora capirai che puoi resistere a tutto, che sei forte e che puoi arrivare molto più lontano di quello che pensavi quando credevi di non farcela, e capirai che nella vita non devi farti guidare dalla paura di perdere quello che avrai conquistato, ma devi avere solo il coraggio di affrontarla.

Ode alla Vita di Martha Medeiros

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
— Martha Medeiros

Il Cammino dell’uomo (Martin Buber)

Cominciare da sé stessi: ecco l’unica cosa che conta. In questo istante non mi devo preoccupare di altro al mondo che non sia questo inizio. Ogni altra presa di posizione mi distoglie da questo mio inizio, intacca la mia risolutezza nel metterlo in opera e finisce per far fallire completamente questa audace e vasta impresa. Il punto di Archimede a partire dal quale posso da parte mia sollevare il mondo è la trasformazione di me stesso. Se invece pongo due punti di appoggio, uno qui e l’altro là, nell’anima del mio simile in conflitto con me, quel punto sul quale si era aperta una prospettiva, mi sfugge immediatamente.
Martin Buber (Il Cammino dell’uomo)