Settembre

autunno-uomo-che-cammina-parco-sempione-arena-milanoLe stagioni non durano in eterno,
anche l’estate sta finendo,
le foglie arrossiscono,
come le gote di giovani donne.

Il tuo ricordo è vivo in me,
anche se tu sei così lontana.
Gli alberi spogli m’intristiscono,
mi fanno sentire più solo.

Il tramonto nasconde il sole,
e nasce una luna splendente…
… i tuoi occhi erano così,
davano luce ai giorni miei.

Apro la porta di casa,
doveva essere la nostra…
S’accendono le luci…
Ma io vivo nel buio.

 

Se ti è piaciuta questa poesia devi sapere che ho pubblicato il mio nuovo libro:

—-> La persistenza della memoria

Disponibile in Ebook o cartaceo.

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Non perdete tempo a sospirare…

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Non perdete tempo a sospirare,
dietro a cose straordinarie, impossibili.

Non aspettate sognando,
che vi spuntino ali angeliche.

Non disdegnate di essere un fioco lumicino,
non tutti possono essere stelle…
ma illuminate qualche angolo oscuro
facendo luce lì, dove siete.

L’umile candela ha la sua funzione,
al pari dello splendido sole,
e la più umile azione diventa nobile
quando è compiuta con dignità.

Forse non sarete mai chiamati
ad illuminare lontane regioni oscure,
perciò assolvete la vostra quotidiana missione
brillando lì, dove siete.

(Max Heindel)

Ricorda: immagini, ricordi e parole. Impadronisciti di questa triade e sarai felice.

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freedom, Zenos Frudakis

Puoi odiare i fascisti, i comunisti, i “padroni”, i “neri”, i “gialli”, i “bianchi”, i musulmani, gli ebrei o i cristiani, gli omosessuali o i transessuali.
Puoi trovare la giustificazione che reputi migliore. “Hanno iniziato loro”, “credono in un dio sbagliato”, “Nel mio libro sacro c’è scritto che io devo attaccarli”, “Sono pericolosi”…. Ma la tua giustificazione sarà solo il velo con cui coprirai l’essenza che uscirà dalla tua anima. Perché noi produciamo energia, chimica e per chi vi crede “mistica”. Perché noi diamo colore e vita a ciò che siamo e a ciò in cui siamo. E se trovi sempre motivo per odiare. se trovi sempre motivo per ricordare chi ti ha fatto del male, non troverai mai sufficiente tempo e energia per amare e per dedicare tempo a chi ti ha fatto del bene.
In fin dei conti le ossa si spezzano. Ma poi si aggiustano. Ma se continuerai a ricordarti che il tuo gomito era rotto, potrai ricominciare a usare il tuo braccio?
Così è anche per la vita, se continui a ricordarti di chi ti ha fatto del male non avrai mai sufficiente tempo da dedicare a chi ti ha amato.
Sai cosa fa star bene? Baciare. Ti fa elevare. Ti fa sentire parte di un microcosmo in cui siete solo tu e lei. E in cui le vostre lingue sono le avanguardie del piacere che pervade l’intero corpo.
Usa la lingua per baciare. Non per proferire parole d’odio
Usa la mente per la tua creatività. Non per ricordare il dolore.
Costruisci e non distruggere.
Concentra il tuo sguardo sul bello. Non lo vedi? Guarda un bambino. Lui lo percepisce ovunque.
Concentra i tuoi pensieri su ricordi belli. Allontana la nostra naturale attrazione per l’orrido.
Usa solo parole positive. Le parole sono magiche e creano il tuo intero universo. Una parola può generare un universo: il tuo universo.
Ricorda: immagini, ricordi e parole. Impadronisciti di questa triade e sarai felice.

Nel grembo di Madre Natura

10427674_817730131612965_463447378000112775_nCulla il mare i nostri corpi,
le onde ci fanno oscillare,
come feti nel grembo,
come gemelli mai nati.

E’ Madre oggi il Mare,
e l’acqua è l’amnios,
e l’acqua da vita.

Son stata figlia anch’io,
madre non lo so.
Son stata figlia io.

Ti racconterò favole africane,
di terre verdi e vergini,
di grandi guerrieri,
di animali maestosi.

Saremo legati per sempre,
nel grembo di nostra madre,
nella ricerca di un futuro,
anche se tu non hai passato

© Alessandro Bon

Questa poesia è stata dedicata alla madre che morì assieme al figlio. Questi nacque mentre lei annegava e ritrovarono i loro corpi ancora legati con dal cordone ombelicale in quel 3 ottobre 2014

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Spesso

447c6e9fdd_7028402_lrgSpesso mi siedo a pensare…
Al vuoto., al pieno…
Al nulla… a tutto…

Spesso mi desto dal sogno
che mi lega alla vita,
che mi fa sentire puro,
che mi rende unico.

La vita è come la pioggia:
le lacrime cadono
su ampie distese di nulla
e prosperano fra l’erba risorta.

La notte la passo seduto,
guardando il porto:
fermo buio e desolato.
Mi ricorda il mio cuore.

L’amore che sento per te,
è come l’arcobaleno,
dona colori ad un mondo
grigio dopo la tempesta.

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