Il bambino che scriveva sulla sabbia

sabbiaUn bambino tutti i giorni si recava in spiaggia e scriveva sulla spiaggia: “Mamma ti amo!”; poi guardava il mare cancellare la scritta e correva via sorridendo.
Un vecchio triste passeggiava tutti i giorni su quel litorale, e lo vedeva giorno dopo giorno scrivere la stessa frase, e guardare felice il mare portargliela via. Fra sé e sé pensava: “Questi bambini, sono così stupidi ed effimeri.”
Un giorno si decise ad avvicinare il bambino, non avrà avuto più di dieci anni, e gli chiese: “Ma che senso ha scrivere “Mamma ti amo!” sulla sabbia se poi il mare te la porta via. Diglielo tu che le vuoi bene.”
Il bambino si alzò, e guardando l’ennesima scritta cancellata dall’acqua salata disse al vecchio: “Io non ce l’ho la mamma! Me l’ha portata via Dio, come fa il mare con le mie scritte. Eppure torno qui ogni giorni a ricordare alla mamma e a Dio che non si può cancellare l’amore di un figlio per la propria madre.”
Il vecchio si inginocchiò, e con le lacrime agli occhi scrisse: “Nora. Ti amo!”; era il nome della moglie appena morta. Poi prese il bimbo per mano e assieme guardarono la scritta sparire.

———>   E’ uscito il mio quarto libro: La persistenza della memoria:

Lo puoi ordinare su questo sito per riceverlo con una dedica

Il libro è in vendita in oltre 4500 librerie e on line:

Licenza

Licenza Creative Commons
Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Dente di leone

21934_514518379_73563_313270210_bocca6ia_h230455_l_H184226_LCalde labbra mi sfiorano
e il mio seme genera futuro.

———>   E’ uscito il mio quarto libro: La persistenza della memoria:

Lo puoi ordinare su questo sito per riceverlo con una dedica

Il libro è in vendita in oltre 4500 librerie e on line:

Licenza

Licenza Creative Commons
Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Raccontami (Poesia)

osa-senza-timore
Raccontami cosa provi quando ti bacio.
Quando io, grande e imponente, ti abbraccio.

Descrivimi cosa provi se entro dentro te,
e dove vuoi che io ti baci.

Rendimi partecipe delle tue paure di donna,
e dei piaceri della tua vita.

Fa che ogni giorno che sto con te,
riesca a renderti felice.

Solo così noi due saremmo una cosa sola.

Ma permettimi di fare lo stesso con te,
altrimenti la mia sarà una pura resa.

———>   E’ uscito il mio quarto libro: La persistenza della memoria:

Lo puoi ordinare su questo sito per riceverlo con una dedica

Il libro è in vendita in oltre 4500 librerie e on line:

Licenza

Licenza Creative Commons
Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Come dei che si ricongiungono

fare-lamore-al-buio1-645x394

Si aprono le carni
e in te entra sicura
quella parte di me che desideravi
e che io volevo facesse parte di te.

Si fa spazio, si apre una strada
fra le tue morbide pareti
e l’umidità che l’accoglie
mi rende felice.

Un brivido sale la schiena
nel vederti mordere le labbra
e la testa che pieghi all’indietro
nell’estasi dell’accoglienza.

Io e te, uniti in un unico corpo
come due pezzi di un puzzle,
come dei che si ricongiungono,
e rivivono la loro duplicità.

(21/05/2015)

———>   E’ uscito il mio quarto libro: La persistenza della memoria:

Lo puoi ordinare su questo sito per riceverlo con una dedica

Il libro è in vendita in oltre 4500 librerie e on line:

Licenza

Licenza Creative Commons
Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Nella mia valigia (poesia)

valigiaAvevo riposto i miei sogni in una valigia,
erano fatti d’aria
e d’acqua limpida e pura.

L’avevo nascosta in un armadio,
sommergendola di carte e stracci,
abbandonandola alla polvere,
e all’indifferenza.

Gli incubi avevano riempito le mie notti,
e di giorno non sapevo più sognare.
Vivere era diventato così faticoso.

Non trovavo più alcuno scopo,
né un obiettivo da raggiungere.
La strada che percorrevo era buia e nefasta.

La valigia era coperta di polvere,
ma era rimasta chiusa,
sola come un’amante fedele.

L’aprii per caso,
trovandola troppo leggera,
e capii che i sogni non hanno peso.

E non comporta fatica cercare di viverli

 

———>   E’ uscito il mio quarto libro: La persistenza della memoria:

Lo puoi ordinare su questo sito per riceverlo con una dedica

Il libro è in vendita in oltre 4500 librerie e on line:

Licenza

Licenza Creative Commons
Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.