Lo stupro (poesia)

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Ratto delle Sabine (Giambologna)

 

Navi all’orizzonte,
soldati armati cingono la città.

Il bestiame entra assetato di sangue,
privo di sentimenti, penetra le carni.

Ed io, in un momento,
dimentico il tuo caldo corpo:
per sempre.

—-> La persistenza della memoria

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“Gli amanti” Magritte

L’altra sera parlavo con un’amica e lei mi confessò di quanto rimase colpita dal conoscere il dolore che un uomo può provare in amore. Credeva che solo le donne toccassero tali sensazioni laceranti per questo sentimento.
Siamo uguali. Fondamentalmente abbiamo un cromosoma diverso alla coppia 23 e qualche gene che ci differenzia ma l’insieme delle emozioni, l’insieme delle sensazioni, i condizionamenti culturali e la società allargano questa nostra diversità.
Siamo figli di donne e uomini. Siamo così diversi, così uguali. Così lontani per capirci. Così desiderosi l’uno dell’altra per non cercarci.
Come un puzzle i nostri sessi ci uniscono, ma come due poli opposti le diversità che ci vengono insegnate ci dividono.
Dio mi è testimone di come ho cercato di capire la donna usando tutti i sensi. Usando il gusto, l’olfatto, il tatto, l’udito, la vista, cercando di conoscerne le emozioni, le sensazioni, chiedendo di condividere con me ciò che provasse chi per un tratto della mia vita mi ha accompagnato.
Ma nulla serve se fra due persone si erge l’orgoglio e la paura

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Spesso

447c6e9fdd_7028402_lrgSpesso mi siedo a pensare…
Al vuoto., al pieno…
Al nulla… a tutto…

Spesso mi desto dal sogno
che mi lega alla vita,
che mi fa sentire puro,
che mi rende unico.

La vita è come la pioggia:
le lacrime cadono
su ampie distese di nulla
e prosperano fra l’erba risorta.

La notte la passo seduto,
guardando il porto:
fermo buio e desolato.
Mi ricorda il mio cuore.

L’amore che sento per te,
è come l’arcobaleno,
dona colori ad un mondo
grigio dopo la tempesta.

Se ti è piaciuta questa poesia devi sapere che ho pubblicato il mio nuovo libro:

—-> La persistenza della memoria

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Il fiume

Il Gange

Il Gange

Nascere alla base di un monte.
Piccola sorgente d’acqua
che sale verso la cima.

Crescere mentre si sale,
nutrirsi di esperienze e sofferenze.
Aumentare la capacità di reagire
a ostacoli non previsti.

Spostarsi dal proprio letto,
adattarsi a dove ci è concesso scorrere.

Incontrare alberi fioriti o morti.
Lasciare morire chi lo vuole,
dare la vita a chi te la chiede.

E una volta in cima al monte,
ritrovarsi pieni di esperienze e d’amore.
Ma con nessun mare in cui poter sfociare.

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Una goccia di sudore

rugiada

 

Dalla fronte nacque
come rugiada su un petalo
come un ruscello da una fonte.

L’acqua trova sempre la sua strada
così lei si avventurò sola,
verso la foce.

Incontrò rughe, profonde cicatrici,
raccolse sale e vita
la pelle si nutrì di lei e lei si nutrì dalla pelle.

L’occhio si lasciò superare,
poi lei si scostò da esso e cadde a terra
come cade un frutto maturo.

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