Una stella cade,
una lacrima scende,
c’ è freddo nella sera,
c’ è freddo nel mio cuore.
Dove sei mio amore?
Dove sei mia luce?
Venere mia amata
non ti ho mai incontrata…
Eppure t’ amo.
Il pescatore nel deserto (poesia)
Perso nel deserto del mio io,
nell’aridità della mia vita,
passeggiavo, cupo in viso,
lungo una distesa di sabbia.
Non v’era nulla all’orizzonte,
capace di restituirmi gioia
e amore per il vivere.
Sognavo la morte,
subdola sorella della tristezza,
baciare le mie labbra.
Il caldo mi soffocava,
il sudore grondava abbondante,
o forse eran lacrime?
Una palma,
piccola ed insignificante vidi di fronte a me…
…un uomo sdraiato sotto,
tranquillo cantava e…
pescava.
(A te amico dai capelli rossi)
L’uomo mite e il terremoto
Un giorno un enorme cataclisma si scatenò sulla Città di Sale, tutto crollava, le persone gridavano impaurite, il terrore e le lacrime segnavano i volti dei cittadini.
Un vecchio se ne stava in disparte, gettando sassi nel ruscello che placido passava di fianco alla città, indifferente a tutto ciò che attorno a lui accadeva.
Finito il terremoto, gli abitanti circondarono il vecchio gridandogli in faccia la loro indignazione, e chiedendogli il perché non fosse terrorizzato. Era questo che li infastidiva, non tanto il suo non intervenire, ma l’apatia con cui aveva vissuto la catastrofe. Continua a leggere “L’uomo mite e il terremoto”
Non dimenticare Dio sul Nazismo (poesia)

Gli occhi del bimbo
che cerca di lavarsi
e che trova la morte.
Non dimenticarli uomo.
I corpi straziati,
accalcati nelle fosse,
deformi dalle torture.
Non dimenticarli uomo. Continua a leggere “Non dimenticare Dio sul Nazismo (poesia)”


