Mi sento in trappola di Shafilea Ahmed – Contro la violenza sulle donne

10922348_862203750498936_8150616719460792585_oShafilea fu uccisa a 17 anni perché rifiutò un matrimonio combinato dai genitori. Le misero un sacchetto di plastica in testa e la lasciarono agonizzare fino alla morte. Lei si considerava inglese, e voleva scegliere da sé chi sposare e chi amare)

Era il mio ultimo anno di scuola,
felice con i miei amici avevo un sacco da fare.

Ma poi è arrivato il giorno in cui tutto è cambiato.
Sono arrivata a casa, sembrava un giorno come tanti,
ma c’era qualcosa che non andava.

Avrei voluto cambiare le cose,
ammazzarmi piuttosto,
avrei voluto essere già morta.

Perché in petto ho un peso che non se ne vuole andare

(Shafilea Ahmed)

Mi sento in trappola. (Poesia)

10922348_862203750498936_8150616719460792585_oShafilea fu uccisa a 17 anni perché rifiutò un matrimonio combinato dai genitori. Le misero un sacchetto di plastica in testa e la lasciarono agonizzare fino alla morte. Lei si considerava inglese, e voleva scegliere da sé chi sposare e chi amare)

Era il mio ultimo anno di scuola,
felice con i miei amici avevo un sacco da fare.

Ma poi è arrivato il giorno in cui tutto è cambiato.
Sono arrivata a casa, sembrava un giorno come tanti,
ma c’era qualcosa che non andava.

Avrei voluto cambiare le cose,
ammazzarmi piuttosto,
avrei voluto essere già morta.

Perché in petto ho un peso che non se ne vuole andare

(Shafilea Ahmed)

Oriana Fallaci I love U

A me dà fastidio perfino parlare di due culture: metterle sullo stesso piano come se fossero due realtà parallele, di uguale peso e di uguale misura. Perché dietro la nostra civiltà c’è Omero, c’è Socrate, c’è Platone, c’è Aristotele, c’è Fidia. C’è l’antica Grecia col suo Partenone e la sua scoperta della Democrazia. C’è l’antica Roma con la sua grandezza, le sue leggi, il suo concetto della legge. Le sue sculture, la sua letteratura, la sua architettura. I suoi palazzi e i suoi anfiteatri, i suoi acquedotti, i suoi ponti, le sue strade. C’è un rivoluzionario, quel Cristo morto in croce, che ci ha insegnato (e pazienza se non lo abbiamo imparato) il concetto dell’amore e della giustizia. C’è anche una Chiesa che mi ha dato l’Inquisizione, d’accordo. Che mi ha torturato e bruciato mille volte sul rogo, d’ accordo. Che mi ha oppresso per secoli, che per secoli mi ha costretto a scolpire e dipingere solo Cristi e Madonne, che mi ha quasi ammazzato Galileo Galilei. Me lo ha umiliato, me lo ha zittito. Però ha dato anche un gran contributo alla Storia del Pensiero: sì o no? E poi dietro la nostra civiltà c’è il Rinascimento. C’è Leonardo da Vinci, c’è Michelangelo, c’è Raffaello, c’è la musica di Bach e di Mozart e di Beethoven. Su su fino a Rossini e Donizetti e Verdi and Company. Quella musica senza la quale noi non sappiamo vivere e che nella loro cultura o supposta cultura è proibita […]. Ed ora ecco la fatale domanda: dietro all’altra cultura che c’è? Boh! Cerca cerca, io non ci trovo che Maometto col suo Corano e Averroè coi suoi meriti di studioso.