Estate (poesia)

 

10514674_829991790386799_5543133216268442990_n

Queste foglie bagnate
mi ricordano i tuoi occhi,
socchiusi e tristi.

L’addio è un attimo
che solca l’anima,
come l’aratro il campo.

Addio amore infantile,
addio donna meravigliosa,
addio oggetto di desiderio.

La vita è fatta di situazioni,
da essere vissute in due:
come i tuoi occhi che piangono.

Licenza

Licenza Creative Commons
Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Primavera (poesia)

 

 

6401092653_dccc9228d4_z-780x300

Apri gli occhi…
e te ne vai.
Via le lenzuola,
s’è fatto giorno.

Fiori che crescono
in prati verdeggianti,
alberi che germogliano
e promettono frutti.

Il bosco ch’era muto,
echeggia di suoni:
trilli di cicale,
ugole d’uccelli.

La vita è bella,
di verde vestita,
di luce dorata,
di speranza rinata.

Licenza

Licenza Creative Commons
Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Inverno (poesia)

 

inverno

 

 

Come madre premurosa,
che copre suo figlio,
l’inverno arriva
e ricopre di neve la terra.

La neve morbida
cade dal cielo
come le lacrime,
come il cotone.

I germogli, piccoli bimbi,
si sentono protetti,
e attendono la primavera
come il bimbo il mattino.

La foresta cade nel sonno,
nessuno sembra muoversi.
E il vento notturno
pare una ninna nanna.

Licenza

Licenza Creative Commons
Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Il destino del velista

1526088_825649507487694_6774948530333103483_n

 

Partii per mari,
dove l’unica certezza era il vento.

Mi trovai prigioniero,
di folate improvvise,
e di inerzie terribili.

Non si dovrebbe usare una vela,
se non si sa valutare il vento.
Non si dovrebbe lasciare il nido,
se non si sa vivere.

Ma se tutti questi “se” ci fermassero,
varrebbe la pena veleggiare?

© Alessandro Bon

Immagine The Flying Merchant © Christian Schloe

Questa poesia è contenuta nella raccolta “In una sera di novembre

Barca di carta

63775_832520066800638_3590694911271205919_n

 

Barca di carta (poesia)

Costruire una barca di carta,
ammirandola viaggiare verso lidi lontani.

Ascoltare in lontananza canzoni,
intonate da grilli felici.

Rincorrere insetti per catturarli,
e sogni per viverli.

Vedere affondare la barca,
in un laghetto, che è tanto piccolo
che pare il luogo migliore in cui poter morire.

© Alessandro Bon

Photo by Lidia Lidina 

Questa poesia è contenuta nella raccolta “In una sera di novembre