Una croce di legno rotta,
una vecchia foto sbiadita.
Un volto sorridente,
un cuore che venne amato,
un ricordo che non c’è più.
E l’anima?
Una croce di legno rotta,
una vecchia foto sbiadita.
Un volto sorridente,
un cuore che venne amato,
un ricordo che non c’è più.
E l’anima?
Se rinascessi donna
vorrei saper scrivere
poesie per raccontare
agli uomini le delusioni patite.
Saprei dirgli con le mie parole
il male che ho dovuto soffrire
quando non volevo fare l’amore.
Spezzare le reni
con fiumi d’inchiostro
a chi mi descriverebbe acida
perché infelice.
Provare a descrivere ciò che provo
se sono abbracciata al mio uomo,
e ciò che sento quando mi bacia.
Se rinascessi donna,
non ricorderei d’essere stata uomo,
per cui non saprei cosa prova lui per me,
e spererei di rinascere uomo.
Avevo riposto i miei sogni in una valigia,
erano fatti d’aria
e d’acqua limpida e pura.
L’avevo nascosta in un armadio,
sommergendola di carte e stracci,
abbandonandola alla polvere,
e all’indifferenza.
Gli incubi avevano riempito le mie notti,
e di giorno non sapevo più sognare.
Vivere era diventato così faticoso.
Non trovavo più alcuno scopo,
né un obiettivo da raggiungere.
La strada che percorrevo era buia e nefasta.
La valigia era coperta di polvere,
ma era rimasta chiusa,
sola come un’amante fedele.
L’aprii per caso,
trovandola troppo leggera,
e capii che i sogni non hanno peso.
E non comporta fatica cercare di viverli

Il carillon suona
e la ballerina rotea su sé stessa.
In prospettiva tu sei alta come lei,
eppure la tua corporeità è dolce e sinuosa.
Tocchi il mondo con le dita dei piedi,
eppure i tuoi occhi mostrano amore,
forse sei un angelo,
che una strana calamita tiene ancorato
al suolo che calpesti.
Si alza una lieve foschia mattutina,
e i piedi ne rimangono nascosti.
E l’angelo prende il volo,
ora lo so, tu stai volando!
Ti vedo sinuosa muoverti nel cielo,
e fra i piedi le nuvole che ti sorreggono,
il tuo corpo femmineo danza,
senza accorgersi che io t’ammiro,
puro e meraviglioso,
mi ricorda l’amore, il sesso e la maternità.
Un piccolo balzo,
e scopro basito che tu sei donna,
e non un angelo come credevo,
e ritorno a pensare:
“Cosa proverà a toccare il mondo in punta dei piedi?”