
Perso nel deserto del mio io,
nell’aridità della mia vita,
passeggiavo, cupo in viso,
lungo una distesa di sabbia.
Non v’era nulla all’orizzonte,
capace di restituirmi gioia
e amore per il vivere.
Sognavo la morte,
subdola sorella della tristezza,
baciare le mie labbra.
Il caldo mi soffocava,
il sudore grondava abbondante,
o forse eran lacrime?
Una palma,
piccola ed insignificante vidi di fronte a me…
…un uomo sdraiato sotto,
tranquillo cantava e…
pescava.
(A te amico dai capelli rossi)

Gli occhi del bimbo
che cerca di lavarsi
e che trova la morte.
Non dimenticarli uomo.
I corpi straziati,
accalcati nelle fosse,
deformi dalle torture.
Non dimenticarli uomo. Continua a leggere “Non dimenticare Dio sul Nazismo (poesia)” →
Il destino mi ha depositato
in riva al mare, le onde
mi ricoprono d’acqua,
ma, poi, mi abbandonano
solo al mio destino.
Esse mi segnano il corpo,
e l’anima, lasciando tracce
del loro passaggio, come
barbari invasori
che mi fanno sentire vivo. Continua a leggere “Il Sasso (poesia)” →