The Endless River (Pink Floyd)

Il viaggiatore è come un cielo | Che il vuoto non riempie mai || Contro la sua barca onde | Rotolano i loro destini | Come uccelli sfiorano | Le linee curve del sole | Le pareti del cielo || Perciò il Viaggiatore | Sarebbe un’onda – direbbe l’uccello | Un volatile – risponderebbe la schiuma || Ma il Viaggiatore muta | Ecco perché è il vuoto | E ancora il cielo che il vuoto non riempie mai (Il viaggiatore è come un cielo, Versetti per un viaggiatore (1983)

…i poeti che esprimono la loro privilegiata vita interiore … I Buddenbrook – Thomas Mann

“Anch’io ho riflettuto a volte su questo inqueto, vanesio e curioso lavorio di sé, perché in passato io puro avevo questa inclinazione. Ma ho notato che rende irresoluti, inetti, instabili… e per me la capacità di controllo, l’equilibrio, sono la cosa principale. Ci saranno sempre uomini che hanno diritto a occuparsi di sé, a osservare minutamente le proprie sensazioni, poeti che esprimono con sicurezza e raffinatezza la loro privilegiata vita interiore e con ciò arricchiscono la vita interiore degli altri. Ma noi siamo dei semplici commercianti, figliola mia; le nostre autoanalisi sono disperatamente trascurabili”
(I Buddenbrook – Thomas Mann)

Ama il mio corpo (Poesia)

Non pensare a me
come a un poeta
se questo ti impedisce di amarmi.
Non credere che io sia un filo d’erba
travolto dalla tempesta,
So essere anche quercia,
se la vita lo chiede.
So essere anche aquila,
se ho il vento a favore.
Non sono solo anima,
ma corpo caldo che ama,
ama amare ed essere amato.
Non pensare a me
come ad un poeta
se questo ti impedisce di osare.
Ama questo mio corpo,
seppur non bello,
seppur imperfetto ,
egli porta in sé la mia anima

Tutto ciò che chiede un poeta

La solitudine riempie il cuore del poeta, come il sangue e l’ossigeno quello dell’uomo comune. Una solitudine talmente forte e densa da diventare un buco nero. Tutto assorbe il suo cuore, la luce non sfugge alla sua voglia di cessare la propria sofferenza, e anche lei diventa buio a sua volta. Amore, libri, sogni, sorrisi, scompaiono nel buio generato da un buco nero di solitudine. E il loro ricordo affonda in un mare di lacrime versate nel buio di una stanza illuminata a giorno.

Non chiede nulla il poeta, se non una carezza, un abbraccio, un bacio dato di sfuggita, un corpo caldo in cui affondare la propria disperazione. Eppure dopo esser stato amato è ancora più forte la solitudine, perché lui sa che che il buco nero non lo lascerà mai, mentre le membra, gli umori, il gusto, il sospiro di quell’amore passeggero saranno buio nel suo immenso buco nero.