Disegni Divini (Poesia)

 

 

 

 

 

 

Nascere per compiere un disegno.
Senza sapere su che tela devi dipingerlo.
Senza sapere quali pennelli devi usare.Vivere per raggiungere un obiettivo.
Senza sapere quale sia.
Senza sapere quando l’avrai raggiunto.Nessuno sa cosa comparirà sulla tela della vita.
Eppure spera di concludere il proprio disegno.

Il Barone rampante (Italo Calvino)

A ognuna è data la sua penitenza, qui in convento, il suo modo di guadagnarsi la salvezza eterna. A me è toccata questa di scriver storie: è dura, è dura. […] Ma la nostra santa vocazione vuole che si anteponga alle caduche gioie del mondo qualcosa che poi resta. Che resta… se poi anche questo libro, e tutti i nostri atti di pietà, compiuti con cuori di cenere, non sono già cenere anch’essi… più cenere degli atti sensuali là nel fiume, che trepidano di vita e si propagano come cerchi nell’acqua… Ci si mette a scrivere di lena, ma c’è un’ora in cui la penna non gratta che polveroso inchiostro, e non vi scorre più una goccia di vita, e la vita è tutta fuori, fuori dalla finestra, fuori di te, e ti sembra che mai più potrai rifugiarti nella pagina che scrivi, aprire un altro mondo, fare il salto. Forse è meglio così: forse quando scrivevi con gioia non era miracolo né grazia: era peccato, idolatria, superbia. Ne sono fuori, allora? No, scrivendo non mi sono cambiata in bene: ho solo consumato un po’ d’ansiosa incosciente giovinezza. Che mi varranno queste pagine scontente? Il libro, il voto, non varrà più di quanto tu vali. Che ci si salvi l’anima scrivendo non è detto. Scrivi, scrivi, e già la tua anima è persa. (VII; pp. 60-61 Italo Calvino – Il cavaliere inesistente)

Ricordo la carta (poesia)

550359_505077612878220_716372383_nNon c’è più l’armonia della scrittura,
il lento muoversi del gomito,
quell’indugio impercettibile
nato dalla paura di commettere errori.

Non è romantico scrivere su una tastiera,
non c’è il ricordo della parola cancellata,
dell’inchiostro speso per togliere un verso,
un segno che sporcava e arricchiva i testi.

Non sento le spalle dolere
per il troppo scrivere,
e dimentico spesso di conservare le mie parole,
lasciandole abbandonate nell’aria,
figlie di nessuna bocca.

© Alessandro Bon

Disegni Divini (Poesia)

Nascere per compiere un disegno.
Senza sapere su che tela devi dipingerlo.
Senza sapere quali pennelli devi usare.Vivere per raggiungere un obiettivo.
Senza sapere quale sia.
Senza sapere quando l’avrai raggiunto.Nessuno sa cosa comparirà sulla tela della vita.
Eppure spera di concludere il proprio disegno.

La vita (poesia)

La vita scorre come
rivi veloci e potenti,
e l’uomo da essi
si lascia trasportare.

Quando il rivo
ristagna, allora
un ramo si ferma,
ad attendere la corrente.

O la morte.

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