Vecchi

Siamo tutti la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto (Alessandro Bon)

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Vi era un vecchio sporco e con una barba lunga e incolta, i suoi abiti erano luridi, la sua pelle ricordava i fondali di quei laghi su cui da tempo non cade acqua, le sue unghie, lunghe e sporche, raccontavano l’incuria in cui era caduto da troppo tempo, i suoi occhi, semichiusi e tristi, erano scomparsi dietro il nero del grasso d’auto e lo sporco che gli segnava il viso, aveva denti gialli, e non tutti erano ancora presenti in quella bocca tanto maleodorante.

“Fai schifo!” – Si sentiva dire tutti i giorni, e vedeva nuvole di saliva cadergli vicino, sputi lanciati da ragazzotto ben vestiti e con bei telefonini, che uscivano da scuola con un bel sorriso di chi sente il futuro risplendere sul proprio orizzonte. Leggi il seguito di questo post »

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Le mani di un vecchio, Musica M. G. Marotta, Pianista S. Felici

Postato il Aggiornato il

Hai mai guardato il mondo dall’alto dei monti,

hai mai remato in canali che sembrano fermi,

ma che d’improvviso s’infuriano?

Hai mai cercato di capire

perché la pelle dei vecchi

diventa rugosa?

Il mondo è fatto di placche che si scontrano,

dando luogo a monti altissimi,

e fiumi che scavano letti profondi e meravigliosi.

Cerca di essere dolce coi vecchi.

Perché le loro mani sono rovinate,

dagli scontri dell’anima con il tempo.

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Siamo tutti la prima e l’ultima lettera dell’alfabeto (Alessandro Bon)

Postato il Aggiornato il

Vi era un vecchio sporco e con una barba lunga e incolta, i suoi abiti erano luridi, la sua pelle ricordava i fondali di quei laghi su cui da tempo non cade acqua, le sue unghie, lunghe e sporche, raccontavano l’incuria in cui era caduto da troppo tempo, i suoi occhi, semichiusi e tristi, erano scomparsi dietro il nero del grasso d’auto e lo sporco che gli segnava il viso, aveva denti gialli, e non tutti erano ancora presenti in quella bocca tanto maleodorante.

“Fai schifo!” – Si sentiva dire tutti i giorni, e vedeva nuvole di saliva cadergli vicino, sputi lanciati da ragazzotto ben vestiti e con bei telefonini, che uscivano da scuola con un bel sorriso di chi sente il futuro risplendere sul proprio orizzonte. Leggi il seguito di questo post »

Le mani di un vecchio, Musica M. G. Marotta, Pianista S. Felici

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Hai mai guardato il mondo dall’alto dei monti,
hai mai remato in canali che sembrano fermi,
ma che d’improvviso s’infuriano?

Hai mai cercato di capire
perché la pelle dei vecchi
diventa rugosa?

Il mondo è fatto di placche che si scontrano,
dando luogo a monti altissimi,
e fiumi che scavano letti profondi e meravigliosi.

Cerca di essere dolce coi vecchi.
Perché le loro mani sono rovinate,
dagli scontri dell’anima con il tempo.